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LAVORO

   

 

La Passeggiata è stata venduta.

Il monumento al Liberty, il Lungomare più amato dai toscani è stato alienato dal Comune che di fatto

ha già incassato 21 milioni di euro.

Un successo clamoroso per la giunta di centrosinistra

presieduta dall’ex presidente della Regione Marco Marcucci. Intendiamoci il Comune di Viareggio ha solo ceduto i diritti di superfice (di questo è possessore, i muri sono dei privati) dei primi piani degli edifici che compongono il viale Margherita (questo il toponimo esatto della Passeggiata).

Insomma non si è disfatto del caffè Margherita

o del cinema Eden,

costruito negli anni Trenta da Ermete Zacconi.

Ha solo ceduto quei diritti di superfice da cui incassava però un discreto canone (fra negozi e case oltre un milione di euro).

Entro il 31 ottobre i circa 200 concessionari dovevano aderire o meno alla proposta del Comune

(che vendeva i diritti di superficie a 1500 euro al metro).

Se l’adesione fosse stata del 50% o meno, l’operazione non sarebbe andata in porto.

Invece alle 13 di lunedì scorso, ed in attesa dell’arrivo delle risposte via posta, le adesioni assommavano a 142 sui circa 200 concessionari. La percentuale era del 71,36%.

In valore si tratta del 73,35, ovvero leggermente superiore.

Chi aderiva doveva versare la caparra, pari al dieci per cento della stima stabilita dal Comune.

La caparra versata assommava lunedì a 2 milioni e 82mila euro, quindi il Comune si è già garantito un introito complessivo di 20 milioni e 825mila euro.

Si pensa che nel complesso le adesioni toccheranno quota 80%. Non sono mancati gli oppositori che si sono costituiti in un Comitato per la Passeggiata. In prima istanza, appoggiati da alcuni partiti come Rifondazione, avevano chiesto un referendum comunale sulla proposta del sindaco. Ma si è scoperto che nello Statuto il referendum cittadino è previsto ma non c’era un regolamento attuativo: quanto firme per richiederlo, quale il quorum per renderlo valido, etc. Così il referendum non si farà. Il Comitato ha già annunciato la strada del ricorso al Tar per una serie di errori ed incongruenze nelle delibere con le quali la giunta ha autorizzato la vendita.

Polemica forte anche sulla destinazione di quei 20-25 milioni di euro che entreranno nelle casse del Comune con la stipula dei contratti di compravendita.

Il sindaco Marcucci ha annunciato che serviranno per costruire case popolari e case ad affitti calmieratissimi. Per le opposizioni serviranno a tappare i buchi di bilancio. Di sicuro la vendita della Passeggiata è la più grossa operazione di vendita di beni pubblici mai fatta in Versilia. Un’operazione, viste le proporzioni da fare invidia a Tremonti che tenta di vendere gli immobili dello Stato senza riuscirci.

 

 

 Fonte:Kataweb

     

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