- La Riviera Adriatica ci ruba i turisti-

e noi stiamo a guardare

   

Dopo un' articolo apparso sulla Nazione di stamani

(mercoledi 23 marzo) ci sembra doveroso affrontare per l'ennesima volta questo argomento

 

 

Intitoliamo "SVEGLIA" questo articolo perchè non è possibile

che la costa Adriatica continui a "rubarci" i nostri clienti

E questa volta l'hanno fatta grossa, almeno secondo noi.

Le Netturbiadi, campionato italiano di Spazzini che ha portato a Viareggio oltre 5000 persone lo scorso anno nel 2005 verrà fatto niente popò di meno che a Rimini

 

BASTA, UNIAMOCI E DISTRUGGIAMOLI !!

Una guerra ? No mai ci mancherebbe altro.

Sono fantastici imprenditori organizzati fra loro che riescono a vendere un mare dove il sole tramonta ai monti

 

 

Cosa ne pensi ?? Inviaci una mail e verrà pubblicata

 

 

Dalla Nazione

Versilia, Netturbiadi scippate
VIAREGGIO - La Versilia è troppo cara? C'è anche questo aspetto, nella crisi del turismo. Gli operatori giurano di no. E infatti la città ha appena perso la nuova edizione delle Netturbiadi perchè gli alberghi di Rimini hanno offerto agli organizzatori quattro giorni di pernottamento con una spesa di 88 euro inferiore a persona. Sfumano così le 5 mila presenze che tanto successo avevano avuto pochi mesi fa.
Il flop viareggino è clamoroso. La Cav-Mare aveva portato in città la manifestazione nazionale organizzata dai Cral dei netturfini italiani grazie a un intenso lavoro fatto da Milviano Lazzeri prima che mollasse la cooperativa e tornasse a fare attività privata. E' vero che la dirigenza nazionale dei Cral è cambiata e al suo interno non c'è più il rappresentante toscano. Ma la verità è che Viareggio s'è fatta scippare da Rimini questa importante manifestazione per la bassa stagione perchè i romagnoli hanno offerto prezzi più che competitivi per 4 pernottamenti, 172 euro a persona contro i 260 chiesti dalla Cav. E i netturbini sono migrati sull'Adriatico.
La trattativa riguardava l'arrivo in città di 1.250 persone, con pernottamenti compresi tra un giorno e quattro giorni. Ecco le differenze abissali delle due offerte a parità di trattamento. Un giorno: Viareggio 75 euro, Rimini 5o. Due giorni: Viareggio 142 euro, Rimini 95. Tre giorni: Viareggio 200 euro, Rimini 134. Quattro giorni: Viareggio 260 euro, Rimini 172.
Con questa differenza di presso, nulla ha potuto il comune che con l'assessorato al turismo s'era sforzati di farantire all'organizzazione delle Netturbiadi un contributo di 40 mila euro, contro i 25 mila che darà il comune di Rimini. Così i romagnoli portano a casa un affare da 172 mila euro, senza contare l'indotto. E Viareggio sta a guardare.

 

 

Cosa ne pensate Voi ?? Ecco le mail arrivate in redazione

 

Con riferimento all'articolo di cui sopra, mi auguro che questo "scippo" di clientela possa servire da energico pungolo agli imprenditori turistici locali.
Pur essendo un professionista del turismo premetto che, non essendo ne versiliese ne toscano, non ho interesse di sorta nell'andamento del turismo della riviera viareggina, che peraltro guardo con simpatia.
Rilevo che i romagnoli hanno sapientemente saputo valorizzare il loro modesto prodotto turistico, riuscendo in generale a proporre e sfruttare in positivo la loro situazione.
Viceversa devo constatare che gli operatori della costa versiliese non hanno mai coltivato una vera cultura turistica, e l'ospitalità del turista troppo spesso si è quasi trasformata in "sopportazione" dell'ospite, pur pagante.
Occorrerebbe che gli imprenditori turistici locali (albergatori, gestori di stabilimenti balneari, di locali pubblici ecc. ) facessero tesoro delle esperienze di altre realtà, ne spiassero il marketing turistico e le forme di promozione, ne imparassero la cultura dell'ospitalità.
La cultura dell'Ospitalità , molto semplicemente, non è altro che dare al "Cliente - Turista" tutto ciò che egli si aspetta: Qualità dei servizi, cordialità e un sorriso (quest'ultimo gratuito ma di enorme resa). Tutte cose che purtroppo non sempre si ottengono.
Ora è la Romagna che ruba i clienti, ma tra poco ci sarà anche la Tunisia, la Grecia, la Turchia .............
C'è molto da lavorare, ma occorre rimboccarsi le maniche. Subito.
Auguri.
Piero Mazzei.


avete proprio ragione a dire "sveglia". la nostra città o meglio la nostra bella città ha ormai perso la rotta.
siamo passati da essere una località di villeggiatura, famosa ovunque per il modo in cui si tengono le spiaggie, per il carnevale e sopratutto perchè qui c'era l'imbarazzo della scelta su cosa fare per divertirsi.
ora a viareggio sembra che non ci si possa più divertire, non ci sono più i grandi concerti allo stadio, il festival latino americano, la passeggiata è in uno stato di degrado mai visto, cercasi croda e le feste dei bagni tanto amate dai viareggini e dai villeggianti non si possono più fare come prima.
negli ultimi anni sono state comunque tante le manifestazioni ma non sono mai state prese con il giusto appiglio, e così ci tocca vedere che gli organizzatori scappano da viareggio perchè qui è difficile organizzare tutto per un privato.
per concludere basta col dire che viareggio è cara perchè in altre localita turistiche si spende uguale se non di più, basta guardarsi un pò in torno. ora è il momento di cominciare tutti insieme a ricreare la grande Viareggio, sia i privati che i politici dervono lavorare per il bene della nostra città.

Carissimo Viareggino,

purtroppo Rimini non ci ha scippato proprio un bel nulla! Hanno lavorato, senz'altro hanno offerto prezzi e servizi migliori, una città più accogliente (stavo per dire più pulita, ma chi meglio dei netturbini può giudicare?)
Hai scritto bene Viareggino, "sono fantastici imprenditori organizzati fra loro che riescono a vendere un mare dove il sole tramonta ai monti", e non solo. Ma perché avere ancora l'ossessione di Rimini? Da oltre 40 anni i viareggini guardano con rabbia e invidia a Rimini, mentre i riminesi di noi se ne strafottono, lavorano e vanno avanti, con idee nuove, rinnovando la città, offrendo turismo adatto alle nuove generazioni, ma soprattutto adatto ai vari diversi mercati. MNentre qui, ogni idea innovativa e lungimirante viene dai soliti noti bocciata (e io ne so qualcosa).
Caro Viareggino, sono una viareggina doc che ha partecipato in prima persona alla promozione e alla realizzazione di quello che fu il boom turistico degli anni 60 (tu, Viareggino, senz'altro non eri ancora nato) e che per la professione che faccio da 20 anni, di marketing, formazione e promozione turistica, se intende e ti dico alcune cose che non vanno:
- città non accolgiente (sporca, non attrezzata e cara), ma BELLISSIMA!
- metodi di promozione OBSOLETI.
- nuovi mezzi di promozione (siti internet), male utilizzati, mal tradotti in altre lingue, non invitanti. Per esempio, un grande albergo invita il cliente dandogli del "tu" (non è da grande albergo), inoltre l'espressione "prezzi solari" viene tradotta in inglese in "sunny prices" che vuol dire "prezzi soleggiati"; inoltre, cosa vuoi che importi ad un potenziale turista di Los Angeles o di Stoccolma se Viareggio confina a nord con La Fossa dell'Abate e non gli si dice come si fa ad arrivarci dall'aeroporto o meglio ancora dalla sua città?
Perché, caro Viareggino, è una realtà che il turista che Viareggio si meriterebbe non sa neanche dove si trova la nostra bella e sfortunata città!!
Con affetto,
Brunella Casucci

p.s. però spero ancora che questa moribonda ce la faccia, ed infatti io personalmente ce la sto mettendo tutta.

Caro viareggino...,
ho proprio voglia di parlare di questo argomento...Viareggio Perla del tirreno che si fa "rubare" le Netturbiadi!! da Rimini è veramente una grande Notiziona. Lo dice anche la cronaca locale "La Nazione", la stessa cronaca che evidenzia e fa l'indagine "Dossier" su quanto è sporca la città in piena stagione estiva...facendolo capire bene anche al turista, se caso mai non se fosse ancora accorto. Scherzi a parte, è vero, sono un problema anche le Netturbiadi, sono una manifestazione importante per una Viareggio che ormai, è inutile nasconderlo, è turisticamente in crisi nera. Però, io credo, ci sono cose che bisognerebbe imparare ad osservare e rifletterci un pò sopra. Viareggio insiste su un territorio che fa della natura la sua immagine ed il suo successo turistico fondamentale che si esprime principalmete nello slogan: "mare sole e pinete". Ti allego una foto, prova a pubblicarla e poi chiedi ai tuoi lettori e visitatori del sito di dirci da quale località è tratta la foto, io l'ho fatto. Vedrai che qualcuno non saprà risponderti, molti ti diranno che è un luogo esotico dei Caraibi, altri una spiaggia della Sardegna o della Corsica, ma in pochi riconosceranno la nostra Viareggio.
Allora io credo che tutti insieme, le categorie economiche, albergatori, ristoratori, balneari, commercianti della città, i nostri amministratori, ma anche i semplici cittadini, in particolare i giovani, dovrebbero impegnarsi prima di tutto per conoscere meglio il nostro territorio, ma sopra tutto per valorizzarlo sempre più. Queste categorie, a mio modo di vedere, dovrebbero smettere di litigare fra loro, consorziarsi ed investire sul proprio territorio, impegnarsi a cambiare una mentalità che ormai è purtroppo sorpassata. Non possiamo pretendere di affittare le case per tutto il mese, o per tutta la stagione, in una città che ha perso i parcheggi che ha aumentato il traffico ed anche i prezzi. Dove gli alberghi o le pensioni offrono servizi a volte non all'altezza, ma sopratutto non hanno la capacità o la possibilità di motivare il turista a tornare nella nostra città. Ti invito a pubblicare le due foto che ti ho allegato a questa email, la prima è quella del parco naturale e della marina che va dalla Marina di Levante a Torre del lago. La seconda è quella della spiaggia di levante con tanto di dune naturali ed attrezzature balneari in piena attività. Ti sfido a ritrovarle in qualche catalogo ufficiale delle varie aziende di promozione turistica. Dico semplicemente questo, vogliamo valorizzare le nostre risorse naturali?, oppure le nostre capacità imprenditoriali si fermano sull'ormai annoso, penoso e quanto mai dannoso dibattito sull'apertura o la chiusura di una strada ( dicet: Vialone), oppure sull'asse di penetrazione. E vero o no!
Io come semplice cittadino, voglio continuare a godere di queste risorse, di questo dono della natura, di questi profumi che nelle varie, stagioni attraversando i famosi "poggioni" o la macchia mediterranea ancora selvaggia ed intatta, possiamo sentire e rilassarci con la magnifica vista delle apuane alle spalle e del mare più bello e più pulito del mondo.
Penso anche che con poche attenzioni riusciremmo ancora a fare convivere le nostre bellezze naturali con la necessità di sviluppo, ma mi contenterei anche del consolidamento delle nostre attività turistiche. Vediamo di tenere pulite ed ordinate le aiuole della passeggiata con la nuova erba verde e fiori senza mandare i nostri cani ed i nostri bambini a far subito danni e poi magari dare la colpa al ..Sindaco. Sarebbe anche opportuno, credo che la vietta dei Comparini, nel tratto chiuso della pineta, sia almeno percorribile dalle biciclette senza il pericolo di cadere in una buca o di un ramo sulla testa, che sia illuminata e senza pericoli di incontri pericolosi per i nostri figli, le nostre donne e nondimeno i nostri turisti che l'attraversano. Sarebbe bello avere una pista ciclabile che non muore alla passerella, alla fine della passeggiata, ma che arrivi attraverso la pineta ed il viale Europa fino a torre del Lago, al Lago ed alla casa di Puccini, a Marina di Vecchiano. Con i servizi pubblici che funzionano e siano fruibili anche alle persone anziane. Sarebbe bello avere dei bei parcheggi scambiatori e dei bei servizi di navetta che portino i turisti ed i visitatori al centro commerciale, o alle marine senza che i vigili urbani ci massacrino di multe giuste o ingiuste che siano. Basta con il cemento in città, basta con il traffico, usiamo i mezzi pubblici e le biciclette. Se poi i nostri amministratori organizzeranno delle escursioni nel parco e nel lago per i turisti, delle navette che dai pochi alberghi che rimangono nel centro della città portino i visitatori al Lago ed al Parco naturale. Insomma se ci sono i motivi, se si da la possibilità agli imprenditori di investire senza troppa burocrazia, ma nel rispetto della natura e soprattutto dell'uomo e dei nostri nipoti e pronipoti che a Viareggio dovranno vivere il loro futuro, il turista potrà tornare.
Sì, può tornare perchè Viareggio è lo sposo e la Versilia è la sua sposa ed proprio qui che Dio creò l'uomo e la donna nel... Paradiso terreste, dove tutti speriamo di tornare alla fine della nostra vita terrena....
Ciao Viareggino! Risvegliati!

 

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