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Il progetto prevedeva un carro veramente
particolare.
Per ammirarlo, infatti, le persone del
pubblico
avrebbero dovuto entrarvi dentro
(a gruppi di 50 alla volta) dove sarebbero
state proposte varie forme di coinvolgimento.
I motivi della bocciatura sono essenzialmente
due.
Sicurezza ed il fatto che solo una percentuale
minima dei presenti ai corsi avrebbe potuto
essere realmente coinvolta.
Fabrizio Galli ha rassegnato le dimissioni
dalla vicepresidenza dell’associazione
carristi di Viareggio e insieme
dall’associazione tout court.
Negli ultimi mesi, spiega Galli, si sono
susseguite diverse situazioni spiacevoli, di
cui la bocciatura del bozzetto del Labirinto
delle Emozioni, costruzione in cartapesta che
avrebbe dovuto essere visitabile all’interno,
è soltanto l’ultima.
Il
carrista accusa l’associazione di non aver
preso posizione al riguardo, di non essersi
interessata di capire il perché della
decisione.
Quando un altro bozzetto venne bocciato
qualche anno fa, continua Galli, i carristi si
ribellarono contro la fondazione.
Che non l’abbiano fatto oggi con il mio
progetto, prosegue, è la dimostrazione che i
carristi sono considerati dei numeri e che il
presidente Elio Tofanelli è ormai diventato
l’imperatore del carnevale.
Tra gli altri episodi che hanno spinto il
carrista a parlare di un clima generale poco
collaborativo il fatto che l’allestimento del
carro che ha sfilato a Londra il primo gennaio
scorso, pur realizzato con i draghi di Galli,
non sia stato affidato a lui ma ad una ditta
esterna, che oltretutto avrebbe lavorato male.
Inoltre
è dal luglio del 2004 che Galli aspetta che il
suo Burlamacco sia ricollocato sul piedistallo
di piazza Mazzini, ma pare che questo non sia
più possibile.
Adesso il carrista rimarrà indipendente.
Presenterà un altro bozzetto, con la speranza
di far parte del carnevale anche nel 2006. In
questo modo però, ha concluso amareggiato,
sarò soltanto un numero, un burattino in mano
alla fondazione e all’imperatore Tofanelli.
Rete Versilia
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