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Ho partecipato, con grande piacere ed
emozione, all’ultima serata del Festival Gaber
e ancora una volta sono rimasto affascinato da
quel teatro artificiale che è la nostra
CITTADELLA del carnevale. Insieme alla
meraviglia di vivere quell’emozione in quell’ambiente
mi è esplosa nel cuore anche molta tristezza:
mio padre, angelo malfatti o meglio angelino,
non è riuscito a vedere realizzata la sua
idea.
Dico sua perché nel Novembre 1987 ( ben 18
anni fa!) presentò alla stampa, ed oltre che
sulle cronache locali anche sulla rivista n. 5
di ScooP il suo studio “……. della
realizzazione della CITTADELLA DEL CARNEVALE e
del MUSEO DELLA CARTAPESTA …… “ con la
precisazione che “……… esso deve essere
considerato ( senza alcuna pretesa
tecnico-progettuale) solamente come “spunto”e
“spinta”, lungi da voler essere < il meglio >.
Una semplice idea che da viareggino offro alla
meditazione, alla discussione, la più aperta e
partecipata possibile;…….”

Queste poche parole, tratte fedelmente
dall’articolo pubblicato, sono proprio quelle
che hanno nuovamente portato il mio cuore alla
tristezza. La cittadella, infatti, così come
realizzata oggi, con i capannoni posizionati
in circolo per formare la piazza della
carnevalità, con il museo della cartapesta
interposto tra i capannoni stessi ed altri
particolari tecnici di costruzione dell’intero
complesso si ritrovano descritti nel citato
articolo, nell’idea grafica allegata
all’articolo stesso nonché nel plastico (
custodito, grazie all’amicizia intima di un
confratello e di tutti quelli che lo hanno
apprezzato nella sua umanità presso la
Misericordia di Viareggio) che, fatto a suo
tempo, trasportava in tridimensionale ciò che
aveva in mente angelino, e che oggi è
possibile ammirare nella sua realizzazione.
In varie occasioni amici e colleghi di mio
padre mi hanno fatto notare che la cittadella
era proprio quella ideata da angelino; ricordo
ancora quando accompagnai mio figlio Riccardo
la prima domenica di un carnevale al rito
dell’uscita dei carri dai capannoni ……..e
vedendo la fotografia aerea posta all’ingresso
della piazza vi riconobbe immediatamente
“quella che aveva fatto il nonno angiò”. Ho
scritto queste poche righe per esprimere anche
l’amarezza che porto dentro derivante dal
fatto che il nome di mio padre, come padre
dell’idea della cittadella, non è mai stato
citato nè riportato in ricordo di quell’idea
che aveva partorito da vero viareggino e
amante del nostro carnevale, e anche dal fatto
che qualcuno si è appropriato dell’idea,
facendola sua e modificandola solo nella forma
( ellittica e non circolare ), senza rendere
onore a chi invece ha sempre vissuto e
lavorato per il bene della sua città e che
forse, la sua idea della cittadella è stata
“……. il meglio.”.
So già che quanto sopra detto lascerà, come si
suol dire, il tempo che trova, comunque sono
certo che angiò capirà questo mio sfogo; in
ultimo si potrà notare che nella mia carta
intestata ho inserito un logo che rappresenta
l’idea della CITTADELLA DEL CARNEVALE così
come l’aveva pensata mio padre.
Viareggio, 31 luglio 2005
Buon lavoro
e cordiali saluti
diego malfatti
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