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Grazie di
tutto Collina, Viareggio ti ringrazia anche
per questa decisione soffertissima ma degna di
un grande uomo come te !!
È ufficiale: Pierluigi Collina ha chiuso con
la serie A.
La decisione è arrivata nella mattinata di
ieri, a Coverciano: l’arbitro non rinuncia
allo sponsorizzazione con la Opel (circa due
miliardi di lire) e quindi non potrà più
arbitrare nella massima serie.
La sua ultima gara della massima serie è
stata, ironia della sorte, nella città dove è
nato, cioè a Bologna. Esattamente lo spareggio
salvezza che il Bologna ha perso contro il
Parma il 18 giugno.
Ieri il presidente dell’Aia, Tullio Lanese, ha
comunicato, con una lettera scritta dei legali
della Figc, che la sponsorizzazione con la
Opel è incompatibile (essendo anche la Casa
automobilistica sponsor del Milan) e che
quindi Collina non potrà più dirigere gare di
serie A, ma soltanto di serie B.
L’arbitro non ha certo intenzione, né può,
rinunciare al contratto con la General Motors,
ma ritiene di essere dalla parte della
ragione.
E’ certo di avere avvertito Lanese come sempre
aveva fatto in passato («sapeva tutto. Al
termine del colloquio avuto con lui mi disse
complimenti, bravo e auguri»); è convinto di
non aver infranto alcuna regola e che da parte
dell'Aia non c’era stato alcun veto. Adesso
questa decisione, maturata dopo venti giorni
di braccio di ferro.
Se ne va, dunque, il più bravo degli arbitri
in circolazione, quello che la rivista della
Uefa ha di recente definito
«il
primo e ultimo grande arbitro del mondo».
Dopo 28 anni di onorato servizio e una finale
mondiale, Collina appende la giacchetta nera
al chiodo.
«Ho deciso di rassegnare le dimissioni
dall'Aia. Non posso evitare di farlo», ha
detto Collina nella conferenza stampa-monologo
che ha indetto a Viareggio.
«Un arbitro deve essere creduto»
«Mi dispiace che qualcuno possa solo pensare
che abbia rifiutato di fare il designatore per
concludere l’accordo con Opel. Quando ho
espresso la volontà di continuare ad
arbitrare, in marzo, del progetto Opel non ero
a conoscenza»
«Non ho scelto i soldi all’arbitraggio - dice
- Se avessi scelto il denaro lo avrei già
fatto, magari andando all’estero». «Credetemi,
ho fatto tutto nel rispetto delle regole, la
scelta non è tra denaro e passione, la scelta
è tra rispetto delle regole o no. Con Opel ho
assunto degli impegni e rispettarli è
rispettare le regole. Per me non sarebbe un
problema arbitrare una intera stagione in B».
Appunto le regole: per il presidente della
Figc, Franco Carraro, vanno «rispettate e non
si cambiano in corsa», mentre il presidente
dell’Associazione italiana arbitri ha fatto
sapere di avere intenzione di respingere le
dimissioni di Collina. «Può tenersi il
contratto e restare all’interno
dell’associazione - ha spiegato - non è detto
che debba tornare ad arbitrare».
Al momento comunque svanisce la possibilità
per il fischietto di Viareggio di usufruire di
quella modifica al regolamento, effettuata
appositamente per lui, che gli avrebbe
permesso di arbitrare un altro anno,
nonostante i sopraggiunti limiti d’età.
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