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mail arrivata in redazione

 

Arcigay incredulo e deluso della

"Margherita" di Viareggio


 

 


Incredulità ed amarezza.

Così Alessio De Giorgi, Presidente Regionale di Arcigay,

e Pietro Amat, Presidente di Arcigay di Pisa e Lucca,

a seguito della presa di posizione apparsa oggi sulla stampa

del Comitato Comunale della Margherita di Viareggio,

a proposito della ventilata approvazione del Registro Comunale delle Unioni Civili martedì prossimo in giunta.

“Siamo increduli – sostengono De Giorgi e Amat – che proprio la Margherita accusi gli altri di non voler discutere del merito della delibera. Da quale pulpito! Proprio loro che il 17 novembre chiesero quindici giorni di tempo per riflettere ed in quell’occasione Arcigay – pubblicamente e privatamente - si mise a disposizione dei loro esponenti locali per organizzare insieme momenti di discussione e confronto su una tematica così delicata per un partito con una componente cattolica. Oggi, dopo quasi due mesi da quello stop e con quella disponibilità caduta nel vuoto, sono loro ad accusare la loro controparte di volersi sottrarre al confronto. Più semplicemente, sono loro che il confronto non lo vogliono, anzi lo fuggono”.

“Siamo anche amareggiati – continuano De Giorgi ed Amat – perché la Margherita, con dubbi amletici e fughe dal confronto, sta bloccando una delibera importante, che non cambia la vita delle persone ma che però rende dignità a tante situazioni di fatto, composte da persone di sesso diverso o dello stesso sesso poco importa, che nel nostro paese non hanno alcun riconoscimento. Certo, il registro non risolve i problemi di queste situazioni, ma avvia a creare una soluzione, traccia una strada, crea dibattito culturale nella città”.

Proprio ieri, tra l’altro, è stata resa nota una sentenza della Quarta sezione penale della Corte di Cassazione che definisce una “significativa evoluzione sociale” l’equiparazione delle famiglie di fatto a quelle sposate, sottolineando come già oggi la giurisprudenza consideri la famiglia di fatto come una “realtà sociale che, pur essendo al di fuori dello schema legale cui si riferisce, esprime comunque caratteri ed istanze analoghe a quelle della famiglia ‘stricto sensu’ intesa”.

“Visto che per noi il confronto è l’anima della democrazia ed i veti ne sono uno dei cancri – insistono De Giorgi ed Amat –, siamo noi a questo punto che rilanciamo invitando l’Amministrazione Comunale ad organizzare, anche col nostro contributo, un momento di discussione, al quale gli esponenti della Margherita potranno, ammesso che lo vogliano, partecipare. E non si preoccupino delle fantomatiche reazioni dell’opposizione, perché sono loro e non il centro-destra viareggino, i cui esponenti non sembrano dormire notti insonni per le decisioni che il Comune prenderà, a rischiare di fare la figura dei forcaioli”.



Alessio De Giorgi
Pietro Amat
 

   

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