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MONUMENTI
A VIAREGGIO
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Torre
Matilde |
| è la testimonianza di una storia che, a
partire dal XII secolo, intreccia le vicende
del territorio viareggino con la politica
espansionistica dello stato lucchese. Nell´intento
di conquistare uno sbocco sul mare, Lucca
aveva infatti, fin dal Medioevo, occupato il
territorio oggi corrispondente alla città di
Viareggio, combattendo e osteggiando i rivali
con la costruzione di possenti fortificazioni
sulle spiagge. |
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Un
"Castrum de Via Regia", eretto
insieme agli alleati Genovesi nel 1172, in
sostituzione di una torre
in legno, è documentato con funzioni di
segnalazione e di guardia contro improvvise
incursioni dei nemici.
Quando fu distrutto il castello
di Motrone nel 1441, il castrum di Viareggio
divenne l´unico sbocco al mare per il governo
lucchese che avviò intense attività di
bonifica nell´area circostante.
Il passare dei secoli fece avanzare il punto
di costa e il castello perse progressivamente
la sua funzione di difesa dello scalo
marittimo sul canale.
Fu
così costruita una nuova Torre, l´odierna
"Torre Matilde", iniziata nel 1534 e
terminata nel 1542. La Torre venne costruita
sotto la direzione di Tommaso Montecatini,
Jacopo Arnolfini, Martino Bonvisi, Bernardino
Cenami, Filippo Calandrini e Francesco Balbani,
utilizzando bozze di pietra squadrate
provenienti dalla parziale demolizione del
vecchio castello. |

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Successivamente
fu avviata l´edificazione di un palazzo
destinato a ospitare il Commissario di
spiaggia che aveva il compito di
controllare il movimento delle merci e
anche poteri penali e civili. Palazzo e
Torre comunicavano mediante un loggiato.
Come il castello, anche la Torre perse,
circa due secoli dopo, la sua funzione
di difesa del canale a seguito di un
ulteriore avanzamento della linea di
costa. |
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Il
monumento ai caduti di Lorenzo Viani e
Domenico Rambelli
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Il
percorso prevede l’illustrazione della lunga
e travagliata vicende che caratterizzò la
realizzazione del monumento ai Caduti di
Viareggio, di L. Viani e D. Rambelli, alta
testimonianza di valore plastico e di
contenuto ideologico, considerata dalla
critica tra i monumenti più rappresentativi
del primo dopoguerra.
L’argomento
sarà trattato utilizzando la proiezione di
diapositive di immagini di documenti e di
fotografie che permettono di seguire tutte le
varie fasi della complessa vicenda che per
anni interesso Viareggio coinvolgendo
l’opinione pubblica ed illustri
rappresentanti della cultura in un acceso
dibattito che offre spunti interessanti per
una rivisitazione storica, politica e
culturale. |
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Monumento
ai caduti all'ingresso del Cavalcaferrovia |
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(detto "Cavalcavia") all'ingresso di
Viareggio |
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Oggi i
monumenti di rilievo sono raggruppati tutti sul lungomare che dagli inizi del 1900
ha dato vita allo stile liberty a Viareggio : Il Gran Caffè Margherita ha avuto come suoi ospiti Guglielmo
Marconi, Ermete Zacconi e Giacomo Puccini.
A
seguire i Magazzini Duilio 48 che con la loro facciata curvilinea sono uno dei più estrosi documenti
superstiti, la facciata del Bagno Balena, Villa Argentina, l'Hotel Excelsior ed i timpani del Supercinema.
Da
vedere anche :
Nel la sala d'attesa della locale stazione ferroviaria troviamo due dipinti, entrambi del 1936, opera di Lorenzo
Viani. Dello stesso autore è da ricordare anche il Monumento ai Caduti, del 1927, situato in Piazza
Garibaldi
A Torre del Lago si trovano la casa e la tomba di Giacomo
Puccini. Nella villa oggi trasformata in museo, il maestro soggiornò per quasi trenta anni. Tutt'oggi vi sono conservati documenti e cimeli del grande musicista. |
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