| balneari, caffè-concerto, ristoranti, negozi, chalet.
Il panorama della Passeggiata presenta due volti distinti: un duplice registro che vede emergere da un lato l'architettura balneare (Viali R.Margherita e G.
Marconi), dall'altro l'architettura alberghiera e residenziale (Viali D.Manin e G.
Carducci).
| Percorrendo il Viale Margherita dal canale Burlamacca verso la Piazza Mazzini si incontrano, tra gli altri, edifici come il cinema Savoia, del 1925, l'emporio Duilio 48, uno dei più felici documenti Liberty
viareggini (foto
destra) |

|
| |
 |
Si va
avanti e si trova il Gran Caffè Margherita,(foto
sinistra)
edificio simbolo della città frutto della fattiva collaborazione dell'architetto Alfredo Belluomini (Viareggio 1892 - Firenze 1964) e del pittore, ceramista Galileo Chini (Firenze 1873 - 1956), artefici delle più importanti strutture moderniste di Viareggio. |
|
Lo chalet Martini, del 1899, è l'unica testimonianza di architettura lignea che originariamente qualificava l'immagine della Passeggiata. Percorrendo a piedi i viali è possibile scoprire particolari decorativi che connotano molti edifici e rendono la Passeggiata un museo a cielo aperto, si veda, ad esempio, il villino di Viale Carducci n°6, i villini Chiozzolini o il villino Amor omnia
vincit.
La grande vocazione balneare e turistica di Viareggio ha rappresentato e tuttora rappresenta per la città motivo di particolare vanto, connotato dalla
presenza di caratteristiche strutture alberghiere come gli hotel
Palace, Royal (foto
destra),
Excelsior, Principe di Piemonte. |

|
|