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Un
finale col botto per il fortunatissimo ciclo
d’incontri a Villa Borbone Vorrei dir ma non oso,
l’iniziativa voluta e promossa dal Comune di
Viareggio, Assessorato alla Cultura e Assessorato al
Turismo. La scrittrice e giornalista Rossella
Martina curatrice e moderatrice degli incontri che
si sono susseguiti per tutta l’estate con grande
successo nel giardino della villa, ha avuto come
ospite Marcello Lippi, il protagonista dell’estate
mondiale 2006, idolo degli italiani e beniamino dei
suoi concittadini.
L’incontro dal titolo Sassolini e macigni del
dopo-mondiale ha visto Marcello Lippi protagonista
di un’intervista inedita, lontana da quelle dei
giornalisti sportivi, in cui Rossella Martina, ha
cercato di far emergere gli aspetti legati alla
personalità del CT campione del mondo.
Che tipo di gioia ci
ha regalato?
Non esiste nessun tipo
di felicità pari per intensità a quella provata per
la vittoria del Mondiale(nemmeno la nascita di un
figlio ad esempio), qual è dunque la ragione di una
gioia così intensa per un evento che non ci riguarda
personalamente ? E il fatto che sia una gioia non
egoistica non è ancora più bello?
" E’ una cosa straordinaria. E questo accade perché
si parla di Calcio. Non c’è niente che sia
aggregante come questo gioco di squadra.
Oltretutto, è ancora più aggregante per il fatto che
in questo momento il calcio italiano è molto
chiacchierato.
La forza della squadra derivava proprio dall’essere
compatti per dimostrare al mondo intero che il
calcio italiano non è quello chiacchierato ma quello
compatto."
Subito dopo la
vittoria si è dimesso; quindi non si è goduto per
molto tempo la felicità….
" Io
me la godo tutt’ora; la federazione sapeva già che
mi sarei dimesso.
E
poi sono costretto a parlare di Mondiale dalla
mattina alle 8 alla sera tardi, ovunque vada.
Ad
ogni modo, la decisione è stata per motivi
personali."
E’ vero che segue un
corso di spagnolo?
" No"
E di inglese?
" Nemmeno.
Lo faccio di subacquea….(sorride)"
Il giocatore più
simpatico nel rapporto classe-insegnante che si era
venuto a creare all’interno della squadra?
" E’
difficile parlare a questi livelli di maestro; tutt’al
più possiamo parlare di “guida”.
A
questi giocatori non si insegna niente, forse solo
di rimanere uniti per lo stesso obbiettivo, a
stimarsi e rispettarsi, ad avere una compattezza
morale.
Quindi non importa che uno sia più bravo di altri.
Scherzavo con tutti comunque, certo con alcuni avevo
più confidenza visto che con loro ho lavorato già
precedentemente per 8-9-10anni.
Ad
ogni modo in ogni gruppo ci sono i più burloni.
Materazzi ad esempio viaggiava sempre con lo stereo
a tutto volume con le canzoni che ci hanno
accompagnato per tutto il mondiale.
Lo
scherzo più simpatico però forse l ’ ho fatto io a
loro tuffandomi in un laghetto melmoso dietro al
nostro albergo e fingendo di aver catturato un
salmone enorme…che però era pure già pulito visto
che in realtà veniva dalla cucina dell’albergo!!
"
E’ famoso per non
esser molto diplomatico, si comporta così anche con
i giocatori? O usa la psicologia?
" La
cosa più importante è essere se stessi tutti si
devono accettare con pregi e difetti.
Io
sono sempre stato diretto con tutti quelli che
conosco."
Manderebbe a quel
paese qualche presidente di società?
" Molte
volte l’immagine delle persone viene costruita dai
media ; se non si conoscono le persone non si può
criticare, giudicare, raccontare o dipingere una
persona."
Se Donadoni fosse
stato impegnato in un’altra squadra, chi avrebbe
nominato allenatore della Nazionale?
" Lei
(rivolgendosi alla giornalista)"
Definisca questi nomi:
Capello
:
" Grande
Professionista"
Mancini
:
" Futuro
grande professionista"
Trapattoni
:
" Grande
professionista"
Moggi
:
" Grande
Professionista"
Ad
ogni modo tutti hanno avuto momenti più o meno
felici e fortunati nella loro vita.
Molti giocatori
continuano ad allenare per rimanere nel settore
calcistico.
Hanno delle carriere
stupende: soldi, fama, belle donne.. ma finiscono
presto..
" Dai
18 ai 30 anni, ovvero il periodo della formazione,
un giocatore si dedica completamente al calcio
quindi trascura cose importanti per il suo
futuro(come lo studio).
Tante volte giocare a calcio o insegnare a giocare è
l’unica cosa che conoscono."
Molti allenatori
invece diventano commentatori.
Lei pure?
" Non
trovo niente di male nel farlo, come per qualsiasi
altro tipo di lavoro.
Ad
ogni modo mi è stato offerto diverse volte
l’incarico ma nn l ’ho mai fatto per il fatto che
essendo coach della nazionale non mi sembrava serio
fare un’altra cosa contemporaneamente.
L’importante è farlo seriamente, serenamente e con
obbiettività."
Da com’è oggi, si
tornerà a un momento di serenità nel calcio?
" Mi
suggerisca un settore di lavoro dove ci sono
interessi, in cui non c’è chi sbaglia qualcosa.
Non
è una malattia grave."
Cosa la irrita dei
giornalisti sportivi?
" Niente
di particolare, può capitare che ci si possa mandare
a quel paese ma poi siamo tutti amici e capita anche
che si vada a cena insieme."
Dove compra i vestiti?
" Ne
compro pochi.
Ho
sempre la stessa giacchetta con 8 tasche che mi
faccio fare in continuazione di colori diversi."
Il Piatto preferito?
" Il
Pesce e tutte le cose locali toscane compresi i
vini; non li batte nessuno nemmeno quelli
piemontesi!!"
Cosa guarda in tv?
" La
guardo poco.
Dalla fine del mondiale però non ho ancora visto
nemmeno una partita.
Finché ero in attività tutti i giorni guardavo una
partita di serie A o di coppa. Vedevo solo partite!"
Non si stancava?
" Non
ti stanchi mai E tra l’altro è necessario per
conoscere il più possibile quello che ti interessa.
Comunque mi piacciono pure i bei film e qualche talk
show carino."
I suoi hobbies oltre
alla barca e alla pesca?
" Lo
sport è solo per mantenimento fisico.
Vado in bicicletta . Non mi piace giocare a golf ad
esempio, nonostante sia uno sport che mia moglie
adora.
Nei
mesi di mare comunque adoro tutte le manifestazioni
di mare, di qualsiasi genere."
Se un giorno si
vedesse invecchiato, si farebbe un lifting facciale?
" Mi
sono già visto invecchiato ma non credo farò ,mai
una cosa del genere."
La sua attrice
preferita?
" Da
giovane mi piaceva Rachel Welch e su un suo poster
con pochi veli, avevo persino segnato il mio gruppo
sanguineo sul suo seno."
Va dove la porta il
cuore o la ragione?
" Dipende.
A volte capita però che segua la ragione dopo aver
sbagliato nel seguire il cuore."
Il miglior calciatore
di tutti i tempi?
" Maradona.
Molte volte viene accostato a Pelè ma la differenza
tra i due è che il secondo non si è mai affacciato
sul calcio europeo."
Il miglior giocatore
in attività?
" Zidane.
Tecnicamente e umanamente. Purtroppo poi ha certi
impeti che scattano senza spiegazione."
Il suo rimpianto?
" Aver
studiato poco anche se in ambito di cultura generale
mi sono dato da fare in maniera autodidatta."
Cosa vi resta del
Mondiale?
" La
Coppa resta alla FIFA WORLD CUP, a tutti invece
viene consegnata una medaglia placcata oro"
Ha mai pensato di
allenare il Viareggio(domanda un po’ provocatoria)?
" Sinceramente
hanno un ottimo allenatore comunque è un idea che
non ho mai valutato visto che passare dalla
nazionale a una squadra in serie D ha la sua
differenza…"
Dopo aver vinto il
massimo si è più felici o più malinconici?
" Sarei
malinconico se avessi deciso di non allenare più;
ho semplicemente deciso di staccare la spina per un
po’ invece."
La qualità personale
che ti può portare così in alto in ambito
lavorativo?
" Culo!
Scusate ma a volte serve!"
Cos’è stata la coppa
del Mondo Marcello Lippi? Emozioni, sensazioni….
Cosa ha provato
quando, rientrando a Viareggio ha trovato tutta
quella gente ad aspettarla?
O meglio, cosa si
prova ad essere l’eroe di tutta quella gente?
" Non
credo di essere stato un eroe.
Del
fatto che sia stato causa di gioia per tante
persone, lo dimostra l’affetto della gente ogni
giorno.
La
mia gioia è quella di un professionista, gratificato
dal suo lavoro oltre all’entusiasmo di ogni giorno
della gente che ad esempio si alza in piedi al
ristorante e ti applaude o che in barca quando ti
vedono passare iniziano a cantare la canzone simbolo
del mondiale “ Po poroppopopooo…”
A
volte mi sento pure imbarazzato ma sono felice.
Sono felice di aver regalato un sogno!"
L’errore da
professionista che non ti sei perdonato?
" Come
non mi piace lodarmi delle mie vittorie non mi piace
nemmeno rendere pubblici i miei errori. Comunque ce
ne sono stati tanti di errori."
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Nella precedente
intervista le abbiamo detto che Viareggino.it
sarebbe stata la sua ombra simpatica che l’avrebbe
portata alla finalissima.
Visto che le abbiamo
portato fortuna, che ne dice di farci un autografo
sulla tua foto e farlo avere tramite il nostro sito
ai milioni di italiani che hanno esultato con lei?
" Ganzo!
"
(riferito al nostro volantino)
e ci fa un autografo sopra !!!
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