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L'ILLOGICA ALLEGRIA
OSPITI TEATRO CANZONE 2007
Venerdì 20 luglio 2007
GIOBBE COVATTA
Nel 2005 al Festival emozionò mostrando un videoclip in
cui tanti bambini africani cantavano con lui “La
libertà” di Gaber, un inno per ritrovare l’uomo dentro i
malesseri del Duemila. Giobbe Covatta è così, spiazzante
portavoce della sempre più necessaria esigenza di
guardare il mondo negli occhi. Comico che riflette,
battutista che fa pensare, attore ed autore che coniuga
l’impegno personale per l’Africa con l’impegno sul
palco, facendo ridere mentre sottolinea i vizi della
nostra società, come in Seven, spettacolo sui peccati
capitali che lo ha visto impegnato a teatro in questa
stagione.
MAURIZIO CROZZA
Ha fatto il percorso inverso rispetto al Signor G.: dal
teatro, arte nella quale si è formato, è passato infatti
ad essere protagonista assoluto della televisione. In tv
però Maurizio Crozza ha saputo ritagliarsi spazi ben
superiori al “far spettacolo di qualità”: da
trasformista cresciuto sulle tavole del palcoscenico ha
saputo creare una nuova televisione come ha dimostrato
su LA7 con Crozza Italia. Ed oggi è autore-interprete
caustico ed attento alla realtà, che sa toccare i nervi
scoperti del Paese stimolando dibattiti intensi e
costruttivi.
GIORGIO PANARIELLO
Qualunque arte abbia sperimentato, ha fatto centro. In
tv Giorgio Panariello è uno dei pochi eredi
dell’intrattenimento intelligente obiettivo del Gaber
anni Sessanta; nel cinema l’artista versiliese, ora
tenero ora drammatico, sa uscire dai confini del
mestiere di comico. E tutto il bagaglio di questa sua
creatività emerge poi in teatro: su percorsi
personalissimi, graffianti, intelligenti. Da Molière
agli show da solista in cui gioca fra parole e musica,
imitazioni incisive e personaggi attualissimi. Tornerà
in teatro con un aggiornamento del recital Faccio del
mio meglio, grande successo ai botteghini nella stagione
appena conclusa.
ANDREA RIVERA
“Talento e coraggio”: così Sandro Luporini commentò
l’arte ruspante e corrosiva di Andrea Rivera, segnalato
al primo Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber nel 2004.
Da allora l’artista romano, senza mai rinunciare al
teatro di strada che gli permette di tenere i contatti
con la realtà (come da lezione gaberiana), ha lavorato
in fiction e programmi tv, con Serena Dandini e Paolo
Rossi, e in spettacoli di denunce provocatorie e
stimolanti portati in tour per tutta l’Italia.
PAOLO ROSSI
Con Gaber ha lavorato. Era il 1989 quando misero in
scena con Enzo Jannacci Aspettando Godot di Beckett:
l’unico lavoro in cui Gaber ha voluto cimentarsi come
attore e regista puro, su un testo non suo. E Rossi non
era in quel cast per caso. Cresciuto anch’egli nel
fertile ambiente teatral-musicale milanese, la sua
carriera si è sviluppata su direttrici spesso parallele
a quelle del Signor G. Dall’attenzione a Dario Fo negli
anni di incubazione del loro teatro, ad una prosa spesso
mescolata con altri linguaggi e sempre capace di
comunicare sui temi civili più scottanti della società
odierna, fino alla musica pop vissuta come occasione di
divertimento pungente. Quest’anno a teatro è stato il
capocomico delle compagnie Pupkin Kabarett e BabyGang
nello spettacolo I Giocatori.
Sabato 21 luglio 2007
GIULIO CASALE
Come Gaber è partito dal rock, come Gaber è arrivato al
Teatro Canzone, di cui i suoi lavori originali sono
l’unica espressione in Italia esattamente in linea con i
codici artistici creati dal Signor G con Luporini. Ma
Giulio Casale ha avuto anche il coraggio di ridare voce
agli attualissimi slanci d’indignazione del Gaber più
lucidamente feroce e profetico, quello di “Polli di
allevamento”. Ed il successo da lui riscontrato
riprendendo questo spettacolo in tour non è segno solo
della grandezza del testo, ma anche di una
interpretazione personale, acuta, moderna. E per questo
capace di scuotere anche le coscienze dei più giovani.
MANGO
Fin dagli esordi considerato il più internazionale dei
musicisti italiani, Mango nel tempo non ha mai smesso di
esplorare nuove strade, anche a costo di rimettere in
gioco i grandi successi del suo pop d’autore. Come
quando Gaber scelse di passare al teatro per essere
libero di esprimersi, così Mango da qualche anno si
sperimenta da cantautore puro per dire al pubblico
esattamente quanto ha dentro. Ed al Mango pittore in
musica fra Mediterraneo e nuove tendenze si è affiancato
il Mango cesellatore di parole, di testi con un senso ed
un suono ma anche di vere poesie.
LAURA PAUSINI
Un formidabile percorso artistico ha portato in pochi
anni Laura Pausini ai vertici della notorietà mondiale.
E’ sicuramente la nostra unica, vera star internazionale
che con un incredibile talento e una straordinaria
professionalità ha conquistato con il Grammy il più
importante riconoscimento musicale a livello planetario.
Nonostante questo insuperabile successo ha voluto
immediatamente dopo dedicare ai suoi amici e maestri
cantautori la sua nuova produzione discografica dando
quindi anche a loro un’immediata visibilità
internazionale. Non solo; è stata, poche settimane fa,
la ”primadonna” che si è esibita allo stadio San Siro di
Milano con un concerto sold out che passerà alla storia.
Ora, generosamente, dedica un momento importante della
sua incredibile attività artistica anche a Giorgio Gaber
e la sua presenza al Festival ne onora la memoria.
VINCENZO SALEMME
Educato alla lezione di Eduardo, Vincenzo Salemme
colpisce il grande pubblico al cuore ed al cervello.
Rivisitando con originalità il passato, ha proiettato
l’arte italiana del teatro nell’oggi con spettacoli di
grandissimo successo nei quali divertimento fa rima con
profondità, e non di rado con commozione. Attore
versatile, Salemme prende spunto dalla realtà come
faceva il Signor G. Per ironizzare e per denunciarne le
storture. A teatro e non solo: perché Salemme è tra i
pochi artisti capaci di esprimersi anche su piccolo e
grande schermo, senza scordare l’anima.
TOSCA
Il successo ottenuto da Tosca all’ultimo Festival di
Sanremo con un brano dalle mille sfaccettature
emozionali ne ha riportato alla ribalta il talento
poliedrico. Interprete sensibile di canzoni d’autore,
attrice che omaggia Petrolini, autrice di spettacoli di
prosa e musica sull’oggi, nella sua carriera Tosca ha
lavorato con Lucio Dalla ed Ennio Morricone, Carla
Fracci e il Teatro alla Scala di Milano, mettendo in
gioco il successo del pop su tavoli artistici diversi,
dalla prosa al musical. Come fece Gaber quando nel 1970
abbandonò la tv per il teatro.
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