FESTIVAL TEATRO CANZONE GIORGIO GABER

  CITTADELLA di VIAREGGIO 2007

Conduce  ENZO IACCHETTI

        

TERZA EDIZIONE

 

presenta ENZO IACCHETTI

 

VIAREGGIO

Cittadella del Carnevale

 

Venerdì 20 e

Sabato 21 luglio 2007

 

il 15 luglio anteprima “L’illogica allegria”

a cura di Gian Piero Alloisio

  

ARTISTI 2007

     

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OSPITI TEATRO CANZONE 2007

 

Venerdì 20 luglio 2007
 

 
GIOBBE COVATTA
Nel 2005 al Festival emozionò mostrando un videoclip in cui tanti bambini africani cantavano con lui “La libertà” di Gaber, un inno per ritrovare l’uomo dentro i malesseri del Duemila. Giobbe Covatta è così, spiazzante portavoce della sempre più necessaria esigenza di guardare il mondo negli occhi. Comico che riflette, battutista che fa pensare, attore ed autore che coniuga l’impegno personale per l’Africa con l’impegno sul palco, facendo ridere mentre sottolinea i vizi della nostra società, come in Seven, spettacolo sui peccati capitali che lo ha visto impegnato a teatro in questa stagione.
 
MAURIZIO CROZZA
Ha fatto il percorso inverso rispetto al Signor G.: dal teatro, arte nella quale si è formato, è passato infatti ad essere protagonista assoluto della televisione. In tv però Maurizio Crozza ha saputo ritagliarsi spazi ben superiori al “far spettacolo di qualità”: da trasformista cresciuto sulle tavole del palcoscenico ha saputo creare una nuova televisione come ha dimostrato su LA7 con Crozza Italia. Ed oggi è autore-interprete caustico ed attento alla realtà, che sa toccare i nervi scoperti del Paese stimolando dibattiti intensi e costruttivi.
 
GIORGIO PANARIELLO
Qualunque arte abbia sperimentato, ha fatto centro. In tv Giorgio Panariello è uno dei pochi eredi dell’intrattenimento intelligente obiettivo del Gaber anni Sessanta; nel cinema l’artista versiliese, ora tenero ora drammatico, sa uscire dai confini del mestiere di comico. E tutto il bagaglio di questa sua creatività emerge poi in teatro: su percorsi personalissimi, graffianti, intelligenti. Da Molière agli show da solista in cui gioca fra parole e musica, imitazioni incisive e personaggi attualissimi. Tornerà in teatro con un aggiornamento del recital Faccio del mio meglio, grande successo ai botteghini nella stagione appena conclusa.
 
ANDREA RIVERA
“Talento e coraggio”: così Sandro Luporini commentò l’arte ruspante e corrosiva di Andrea Rivera, segnalato al primo Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber nel 2004. Da allora l’artista romano, senza mai rinunciare al teatro di strada che gli permette di tenere i contatti con la realtà (come da lezione gaberiana), ha lavorato in fiction e programmi tv, con Serena Dandini e Paolo Rossi, e in spettacoli di denunce provocatorie e stimolanti portati in tour per tutta l’Italia.
 
PAOLO ROSSI
Con Gaber ha lavorato. Era il 1989 quando misero in scena con Enzo Jannacci Aspettando Godot di Beckett: l’unico lavoro in cui Gaber ha voluto cimentarsi come attore e regista puro, su un testo non suo. E Rossi non era in quel cast per caso. Cresciuto anch’egli nel fertile ambiente teatral-musicale milanese, la sua carriera si è sviluppata su direttrici spesso parallele a quelle del Signor G. Dall’attenzione a Dario Fo negli anni di incubazione del loro teatro, ad una prosa spesso mescolata con altri linguaggi e sempre capace di comunicare sui temi civili più scottanti della società odierna, fino alla musica pop vissuta come occasione di divertimento pungente. Quest’anno a teatro è stato il capocomico delle compagnie Pupkin Kabarett e BabyGang nello spettacolo I Giocatori.

 


Sabato 21 luglio 2007
 

GIULIO CASALE
Come Gaber è partito dal rock, come Gaber è arrivato al Teatro Canzone, di cui i suoi lavori originali sono l’unica espressione in Italia esattamente in linea con i codici artistici creati dal Signor G con Luporini. Ma Giulio Casale ha avuto anche il coraggio di ridare voce agli attualissimi slanci d’indignazione del Gaber più lucidamente feroce e profetico, quello di “Polli di allevamento”. Ed il successo da lui riscontrato riprendendo questo spettacolo in tour non è segno solo della grandezza del testo, ma anche di una interpretazione personale, acuta, moderna. E per questo capace di scuotere anche le coscienze dei più giovani.
 
MANGO
Fin dagli esordi considerato il più internazionale dei musicisti italiani, Mango nel tempo non ha mai smesso di esplorare nuove strade, anche a costo di rimettere in gioco i grandi successi del suo pop d’autore. Come quando Gaber scelse di passare al teatro per essere libero di esprimersi, così Mango da qualche anno si sperimenta da cantautore puro per dire al pubblico esattamente quanto ha dentro. Ed al Mango pittore in musica fra Mediterraneo e nuove tendenze si è affiancato il Mango cesellatore di parole, di testi con un senso ed un suono ma anche di vere poesie.
 
LAURA PAUSINI
Un formidabile percorso artistico ha portato in pochi anni Laura Pausini ai vertici della notorietà mondiale. E’ sicuramente la nostra unica, vera star internazionale che con un incredibile talento e una straordinaria professionalità ha conquistato con il Grammy il più importante riconoscimento musicale a livello planetario. Nonostante questo insuperabile successo ha voluto immediatamente dopo dedicare ai suoi amici e maestri cantautori la sua nuova produzione discografica dando quindi anche a loro un’immediata visibilità internazionale. Non solo; è stata, poche settimane fa, la ”primadonna” che si è esibita allo stadio San Siro di Milano con un concerto sold out che passerà alla storia. Ora, generosamente, dedica un momento importante della sua incredibile attività artistica anche a Giorgio Gaber e la sua presenza al Festival ne onora la memoria.
 
VINCENZO SALEMME
Educato alla lezione di Eduardo, Vincenzo Salemme colpisce il grande pubblico al cuore ed al cervello. Rivisitando con originalità il passato, ha proiettato l’arte italiana del teatro nell’oggi con spettacoli di grandissimo successo nei quali divertimento fa rima con profondità, e non di rado con commozione. Attore versatile, Salemme prende spunto dalla realtà come faceva il Signor G. Per ironizzare e per denunciarne le storture. A teatro e non solo: perché Salemme è tra i pochi artisti capaci di esprimersi anche su piccolo e grande schermo, senza scordare l’anima.
 
TOSCA
Il successo ottenuto da Tosca all’ultimo Festival di Sanremo con un brano dalle mille sfaccettature emozionali ne ha riportato alla ribalta il talento poliedrico. Interprete sensibile di canzoni d’autore, attrice che omaggia Petrolini, autrice di spettacoli di prosa e musica sull’oggi, nella sua carriera Tosca ha lavorato con Lucio Dalla ed Ennio Morricone, Carla Fracci e il Teatro alla Scala di Milano, mettendo in gioco il successo del pop su tavoli artistici diversi, dalla prosa al musical. Come fece Gaber quando nel 1970 abbandonò la tv per il teatro.

 

 

 

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