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L'ILLOGICA ALLEGRIA
ARTISTI TEATRO CANZONE 2007
Fabrizio Canciani
Cabarettista, autore, cantautore, scrittore di gialli.
Laureato al DAMS di Bologna in Storia del Cinema,
Fabrizio Canciani ha collaborato con varie testate, ha
frequentato corsi e stage di mimo, recitazione e
comunicazione, collaborando poi con alcuni gruppi
teatrali. Attualmente fa parte del progetto diretto da
Flavio Oreglio Musicomedians che,
con il suo insieme di momenti teatrali e musicali, viene
definito “teatro canzone collettivo”.
Recentemente ha preso parte al
Progetto Jannacci presso il Teatro Filodrammatici di
Milano, ha partecipato al Festival Della Musica
di Mantova del 2005, alla
rassegna della canzone umoristica Dallo Sciamano allo
Showman (2007) in onda su
Rai2 – palcoscenico e ad alcuni programmi tv come
Zelig e Seven Show.
Nel
1997 ha vinto il premio per il miglior testo al
Festival Nazionale Del Cabaret di Torino ed è stato
finalista del Premio Ugo Tognazzi di Cremona.
Ha
pubblicato diversi racconti gialli, il suo ultimo libro
è il noir Qualcosa che non resta. Ha
pubblicato anche un giallo umoristico ambientato nel
mondo del cabaret, Il Killer dei cacciatorini
e l'istant book Il comune senso del sudore.
Luca Checchi
Nel
1991 fonda il gruppo di musica e teatro Stramonio
di cui è voce e autore dei testi. Con loro vince il
premio della critica per i migliori testi al Premio
Ciampi 1997.
Nel
1998 si sciolgono e Luca fonda un nuovo gruppo, Les
Ondes Martenot (LOM). Intanto continua a scrivere
poesie e nel 2001 si aggiudica il terzo posto alla 19°
edizione del premio letterario Alpi Apuane.
Sempre nel 2001 organizza con Les Ondes Martenot
e con il pittore Daniele Cinquini la mostra di pittura,
musica e poesia La notte il mare i sogni,
patrocinata dal comune di Camaiore.
Con i
LOM partecipa alla prima edizione del premio Fabrizio
De Andrè e si aggiudicano il secondo posto. Nel 2003
organizzano una mostra di poesia, fotografia, musica e
pittura dal titolo La Vita Agra, l’Arte del Resistere
dal 1943 al 2003, patrocinata dal comune di
Viareggio. Insieme ad altri giovani poeti fonda L’Ora
d’Aria dei Cani, gruppo di lettura di poesie di
autori noti e produzioni personali, che in seguito
diviene fondazione culturale di cui Checchi è
presidente.
Nel
2004 esce L’amore e la pioggia, con la quale, nel
2005 vince il premio per la migliore opera prima al
XXIII Concorso Nazionale Alpi
Apuane.
Nelle
edizioni 2005 e 2006, insieme ai LOM, partecipa alle
anteprime del Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber
all’interno degli spettacoli diretti da Gian Piero
Alloisio.
Nel
2007 Interpreta Fello nel cortometraggio Angiò uomo
d’acqua (dall’omonimo racconto di Lorenzo Viani),
un’idea di Lorenzo Palmerini che ne cura la regia.
Walter Leonardi
Walter
Leonardi, autore e interprete, frequenta la Scuola
d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e al
termine entra nella scuola di Quelli di Grock.
Dal 2003 ad oggi scrive e interpreta, insieme ad altri
artisti, diversi spettacoli teatrali tra cui Studio
mercato, uno studio (2007), Dieci canzoni per me
posson bastare (2006), Milano 70 all’ora
(2005), C.C.A. Cinici Comici Acrobatici (2004) da
un’idea e per la regia di Paolo Rossi, e Come un
frigo, ovvero vuoto (2004).
Dal
1994 al 2000 è stato attore della compagnia di Giorgio
Barberio Corsetti partecipando a cinque produzioni.
In tv
ha partecipato, nel 1998, a Scatafascio,
programma di e con Paolo Rossi, e a Bradipo con
Andrea pezzi (2001)
Al
2002 invece risale l’esperienza cinematografica nel film
di Francesca Archibugi I promessi sposi.
Momo
Momo,
all’anagrafe Simona Cipollone, nasce a L'Aquila ma
cresce a Lanciano, dove inizia a comporre canzoni
giovanissima. A 5 anni inizia a suonare il pianoforte e
a 16 anni scrive la sua prima canzone.
Trasferitasi a Roma, si immerge nell'ambiente degli
artisti underground. Vive nel caratteristico
quartiere di San Lorenzo dove fa alcuni degli incontri
che segneranno anche il suo percorso artistico.
Cantautrice eclettica, Momo ha nel suo vastissimo
repertorio (ha scritto e musicato oltre 200 canzoni)
brani diversissimi tra loro, tutti contraddistinti da
una grande ironia.
Dalla
metà degli anni '90 inizia ad esibirsi nei locali di
musica live del circuito romano ma non mancano
piccoli tour che toccano anche altre regioni.
Il
grande salto arriva nel 2006 quando Simone Cristicchi,
che frequenta lo stesso circuito live, decide di
portare la sua Embè, ritoccata con l'aggiunta di
un finale rap e ribattezzata Che bella gente,
al Festival di Sanremo 2006 sezione giovani, con cui si
è aggiudica il secondo posto.
Dopo
l’esperienza da autrice, Momo decide di fare da sola e
presenta alle selezioni per i giovani del Festival 2007
quello che lei stessa ha definito il brano a cui meno
teneva tra quelli del suo repertorio, Fondanela.
La canzone non passa le selezioni per il Festival,
ma quando gli autori del Dopofestival di Piero
Chiambretti hanno chiesto alla giuria i provini degli
artisti esclusi più stravaganti, Momo non ha avuto
rivali. E in pochi giorni è diventata il tormentone
'fuori concorso' del 57mo Festival di Sanremo.
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