CARNEVALE DI VIAREGGIO 2008

 

BOZZETTI Costruzioni di Prima Categoria
 
Pranzo di gala
di Alessandro Avanzini
 
Fertilità e ricchezza da un lato, voracità, ingordigia e lussuria dall'altro.
La metamorfosi dell'uomo nell'"uomo maiale" ci descrive un'umanità vorace che offende il pensiero e fagocita se stessa, che non considera la sostenibilità della sua attività predatoria e consegna i poveri del mondo ad un tragico destino.
A sostegno e promozione di questo banchetto tre figure emblematiche del potere globalizzato.
Persino il diavolo di fronte a questo scempio sembra perdere il primato del male.
 

 
Un se' ne pò più... caro Re pensaci tu!
di Massimo Breschi. Bozzetto di Luca Della Santa.

 
Un Re sempre allegro e un po' bizzarro spinge avanti una carriola e cammina dietro al carro, è venuto a raccattare il pattume da buttare, quel che 'un serve porta via e nel corso mascherato vuol fare pulizia.
 
Tra coriandoli e stelle filanti c'en du' maschere ridiole ogni giorno litiganti, per quel che mi riordo 'un son mai andati d'accordo, sono Prodi e Berlusconi e pur di governà fanno ride anche i buffoni.
 
Pierrot è il malinconico Professore triste e serio a tutte l'ore, il suo volto un po'  imbronciato pare quello d'un curato, l'altro è un Jolly Cavaliere che siam stanchi di vedere, pensa sempre a chiaccherare e vuol soltanto guadagnare.
 
La gente si lamenta, chiunque li rammenta s'arrabbia e si sgomenta, per colpa di que' due ci dobbiamo arrabattà e siam tutti per le bue, finché durin lorolì le cose 'un cambin mai e l'Italia sgangherata nell'Europa va' così.
 
Oramai 'un se' ne po' più... caro Re pensaci tu, Viareggio ti offre ramazza e pattumiera, Burlamacco ti indica la strada con la sua bandiera, ma raccomando portali in un posto assai isolato, perché 'un li vorrebbero nemmeno al mercatino dell'usato.
 


Autoritratto
di Gionata Francesconi
 
Autoritratto un po' matto,
che tutto a un tratto entra in scena
come un gatto.
Fa la linguaccia a tutta la gente
che lo ammira sorridente,
nel suo gesto irriverente.
Sua Maestà guarda Burlamacco di qua e di là
che si sdoppia dalla realtà.
Egocentrico e narcisista, lui si è messo in bellavista
in un'atmosfera surrealista.
Tutto a un tratto lui inneggia e dice
soddisfatto e felice:
"oh Voi giù, fate una linguaccia
e giocherete con la vostra faccia.
Abbandoniamoci quindi in questa festa
che girar ci fa la testa."
Poi Vi dirò: "chi non balla e si diverte
e disprezza le maschere,
capisce poco o niente..." (Maschereide)
 

 
Uère iz ze Party?E' qui la festa?
de La Compagnia del Carnevale di Lebigre-Roger
 
"Adottate un politico".
Chi trova un politico trova un tesoro.
In questo mondo triste e afflitto da effetto serra, estinzione delle specie... esiste ancora una casta felice, ricca e protetta: il politicus vulgaris.
Chi trova un politico trova un tesoro: questo è il motto di Partylandia, una confederazione di paesi del sud-est Orientalsettentrionale.
In effetti è risaputo che in quel territorio la casta suprema ha in mano il destino del suo popolo, le leggi e le decisioni fondamentali per l'avvenire dei Partilandesi.
L'irresistibile inclinazione alla festa e al gioco d'azzardo conduce gli eletti Partilandesi a dividersi le zone di influenza e ad attribuirsi cospicui compensi personali.
In Partylandia il clima si fa rovente e necessita di urgenti provvedimenti: di fatto si produce un gran numero di gommoni e di condizionatori, per i rifiuti che stanno invadendo il paese si costruiscono dei grandissimi barbecue, oltre ad attribuirsi lauti compensi per arrotondare gli stipendi, alcuni di loro intascano anche bustarelle e vendono i propri servizi alla malavita, quelli seri si accapigliano sulla semantica e la semiotica, evitando precauzionalmente di fare leggi impopolari come la legge elettorale, l'impunità parlamentare, il conflitto di interesse. Molti si danno a divertimenti estremi, sostanze dopanti, caccia alle vallette, dibattiti televisivi. Di fatto fanno leggi per se stessi e si autoassolvono.
I partiti sono tanti ma fondamentalmente si dividono in tre gruppi: il centro, il centro del centro e il centripeto.
Ormai la sede suprema è diventata la loro casa e aspettano la pensione.
Il carro rappresenta un supremo momento di divertimento: the Party, in una discoteca semicircolare si svolge un forte momento di festa, sotto gli occhi divertiti dei bambini partylandesi.
In quel Parlamento ci sono una settantina di condannati in primo o secondo grado e 25 già condannati in via definitiva.
Dall'otto settembre è stato ribattezzato l'isola della Tortuga.
 

 

In nome di chi...
di Carlo Lombardi e Roberto Vannucci
 
Che cosa ci può essere di più sconcertante e avvilente per la dignità umana che lottare in nome della guerra per il bene dei propri popoli?
Quale bene, di qualsiasi popolo contro qualsiasi male si tratti, può far spargere tanto sangue in suo nome?
Non è possibile che queste sanguinarie guerre, esistenti sin dai tempi dei tempi, possano trovare la parola fine?
E' questo il breve ma forte messaggio che le due costruzioni vogliono portare all'attenzione del pubblico. E' la pace tra i popoli il messaggio che si evince da ogni testo sacro: non ci sono confini, non ci sono differenze di razze e di religioni che possano creare barriere per la costruzione di un mondo pacifico.
Il nostro Carnevale diventa un palcoscenico sul quale due guerrieri si affrontano l'uno di fronte all'altro, non animati da sentimenti di odio e violenza, ma mossi dalla forza dell'amore, della giustizia e della fratellanza, che sono le fondamenta necessarie per la costruzione della PACE UNIVERSALE per la salvaguardia delle generazioni future.
 


Sortilegio
di Franco Malfatti
 
Dove termina la realtà e dove ha inizio l'illusione? Esiste un sesto senso, una quarta dimensione?
E le cose che "sembrano" ci stuzzicano, giungendo da un luogo che esula dal nostro sistema di riferimento mortale, oppure costituiscono davvero una realtà suprema verso la quale talora annaspiamo?
E' su terreni così instabili che la nostra società crea castelli fantasiosi: i maghi sono i signori di quel regno dove termina ciò che è reale ed inizia ciò che è illusorio, dove si gioca con i sensi, disorientandoli, dove i punti di riferimento si confondono, dove la realtà è ambigua e dove sembra soltanto che le cose siano.
I nuovi maghi sono coloro che, in virtù del potere di cui dispongono, cercano di incantarci con i loro sortilegi, facendoci credere di essere capaci di poter cambiare il nostro destino, con il quale invece giocano.
Purtroppo la dimensione in cui essi agiscono è l'illusione: troppe sono le cose che ci vogliono far credere, la realtà è un'altra cosa.
 

 
Ogn scarrafone è bel a mamma soia!!!
di Alfredo Ricci
 
In un momento così difficile per il nostro Paese, dove la politica vive contrasti, a volte anche molto forti, è nato questo carro per ironizzare su come noi italiani vediamo e viviamo, sia da spettatori che da protagonisti, quello che ci sta accadendo intorno.
Eh si, per una mamma, il proprio figlio è sempre il più bello.
Questo accade anche per i politici, che difendono e coccolano i loro progetti e i loro ideali a tutti i costi, proprio come se fossero dei figli.
Mentre chi, invece, in quel momento si trova all'opposizione, fa di tutto per far apparire la sua come la creatura più bella.
I continui litigi e battibecchi tra Prodi e Berlusconi hanno dato vita a questa idea, che non vuole essere altro che uno scherzo di Carnevale, dedicato ai due politici del momento.
Questo senza voler elogiare o criticare né l'uno né l'altro, tanto è vero che questo soggetto sarebbe valido anche con i due politici a parti invertite.
Da un lato c'é Prodi che allatta e coccola il proprio "scarrafone" (il governo del momento), con una puppaiola piena di "tasse a lunga conservazione" mentre, dalla parte opposta, Berlusconi cerca di ostacolare, addirittura con il d.d.t., lo "scarrafone" in questione. Lo scarrafone si divincola sotto una specie di cantiere aperto, ancora in fase di assemblaggio, con noi italiani (le maschere e il personale addetto ai movimenti) che ci adoperiamo tutti insieme per far combinare i vari pezzi, affinché il nostro "scarrafone" sia organizzato in modo giusto per potersi muovere e funzionare adeguatamente.
Tutto questo per sottolineare che alla fine sta a noi italiani rimboccarci le maniche e lavorare tutti insieme, affinché tutto funzioni per il verso giusto.
 
 
 
Troppi grilli per la testa
di Luigi Verlanti e F.lli Bonetti. Bozzetto di Luigi Bonetti.
 
Da anni Beppe Grillo, con i suoi monologhi di satira e di costume, denuncia una situazione finanziaria piena di sotterfugi e diavolerie organizzative. Fin dal 1996 in Italia non vengono più trasmessi i suoi spettacoli poiché la sua comicità è sempre più graffiante e pungente e se in televisione non lo fanno più parlare, lui grida attraverso Internet e i suoi blog: gli obiettivi della sua satira non sono solo di natura politica ma anche e soprattutto di economia. L'attore si rivolge verso coloro che speculano sulle persone, mostra invenzioni presentate per farci vivere meglio in un mondo pulito ma ignorate dal grande mercato, dal potere delle lobby che creano pressioni anche illecite su politici per scopi di guadagno (vedi l'auto di canapa di Ford del 1930 o quella recente ad aria compressa chiamata Eolo).
La volontà di cambiare le cose c'é e la gente la avverte e lo esterna, ma il potere dei media è insufficiente, anche perché viene bloccato da chi li gestisce: le grandi Multinazionali (rappresentate qui da un Boia).
Beppe Grillo viene definito da una parte del mondo politico come un saltimbanco che racconta idiozie e un irresponsabile che realizza spettacoli con l'intento di fare soldi, un rivoluzionario che si fa pagare oro.
Ricordiamoci che a condurre lo show non è un personaggio straordinario come Beppe Grillo, ma bensì politici (Prodi, Berlusconi, etc...), imprenditori (Tronchetti Provera, etc...) e tutti coloro che influenzano il nostro modo di vivere e di pensare.
Su quello che dice Beppe Grillo bisogna riflettere seriamente.
Grazie Beppe, ogni tanto serve qualcuno a svegliare il nostro cervello, perché è con quello che pensiamo, o no?!?
 

 


   Carro Sperimentale
 
Presto che è tardi!!!
di Enrico Vannucci. Bozzetto di Michael R Stuart.
 
Il tema della costruzione è quello dell'allarme lanciato dall'ONU e dai climatologi sul futuro del nostro pianeta. Cambiamenti climatici, sfruttamento anzi rapina delle risorse naturali senza limiti, corsa spasmodica alla conquista dell'ultimo giacimento... tutto questo senza mai preoccuparsi delle conseguenze, "cosa sarà dei nostri posteri"?
Le stagioni oramai non esistono più, gli animali migrano in zone impensabili fino a qualche decennio fa, i ghiacciai si sciolgono a vista d'occhio... possibile che i potenti pensino soltanto a giocare, senza rendersi conto di cosa provocano i loro giochi di potere?
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

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