COSTRUZIONI
DI I° CATEGORIA
El
matador
di
Alessandro Avanzini
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Un
grande toro nero recalcitrante simboleggia,
attraverso la metafora della personificazione,
l’istanza di laicità del corpo cociale spagnolo e
più in generale dell’Europa occidentale.
Zapatero, nelle vesti di un ambiguo torero,
interpreta nella sua azione politica questa esigenza
di pluralità di |
uno stato democratico, moderno e laico.
Improbabili picadores e vescovi, con in mano i simboli
del cristianesimo, tentano di ferire mortalmente la
“bestia” refrattaria al dogmatismo della Chiesa
Cattolica.
Tutto si
svolge in un’atmosfera un po’ burlesca da corrida
spagnola, dove si invertono le parti e dove la paura si
trasforma in coraggiosa fermezza politica.
Tra
sogno e realtà
di
Massimo Breschi. Bozzetto di Luca Della Santa
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E’ tra
i sogni e la realtà che si svolge l’imprevedibile
percorso della nostra esistenza, perché ognuno di
noi sogna di realizzare i propri desideri, ma poi in
realtà è sempre il destino che manovra
implacabilmente la vita di tutti gli esseri umani e
stabilisce a suo piacimento chi dovrà nascere sotto
una buona stella e chi no. |
La vitA è una giostra che gira,
dominata da una gigantesca ed ambigua figura che, nelle
vesti del destino, incombe su di essa e sembra poter
decidere nel bene o nel male la sorte. Pertanto in
alcuni momenti il destino appare benevolo e sorridente,
ma poi all’improvviso si presenta come un essere
malvagio e terribilmente spaventoso.
Nessuno
può prevedere cosa ci riserverà, ma spesso non è lui
responsabile di tutto quello che accade sulla terra e
talvolta la buona o la cattiva sorte sono soltanto lo
specchio o la conseguenza delle decisioni giuste o
sbagliate degli esseri umani.
Siamo
tutti nelle mani del destino, ma è altrettanto vero che
sulla giostra della vita gli uomini hanno libertà di
scelta e spesso diventano padroni del proprio futuro.
Quindi sperate sempre e comunque nell’aiuto della sorte,
ma ricordatevi che in realtà, per realizzare i nostri
sogni e soprattutto quelli dei propri figli, occorre
talvolta saperselo meritare…
È
nato prima l’uovo o Pulcinella?
di
Gionata Francesconi
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E’nato
u nu guaglione.
Da un
uovo di tacchino
è nato
un bel bambino
tutto
bianco e birichino.
Di
lavorar non se ne parla,
piange
ride canta e balla.
Servitore di nessuno,
goloso
di pizza e spaghetti fumanti,
divertiti lo guardiamo tutti quanti.
Da un
uovo lui è nato
E
tutti quanti ci ha fregato.
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Mi
rifiuto
di
Fabrizio Galli
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“Mi
rifiuto, sì mi rifiuto” grida il cassonetto
dell’immondizia “non si può accettare un gesto così
orrendo”. Lui sicuramente rappresenta la ribellione
delle nostre coscienze, ma è sempre alle nostre
coscienze che dobbiamo rivolgerci per capire come
sia stato possibile aver creato quel mostro
gigantesco, così terrificante che tenta di buttare
via la vita. |
Le culle che ghermisce però sono ormai vuote, i bimbi
non ci sono più, uno stormo di cicogne li ha salvati. E’
questa la nostra più grande speranza.
Forza
e coraggio
di
Franco Malfatti
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La
vita è un percorso ad ostacoli, talvolta più
distanziati ma talvolta, purtroppo, vicini tra loro.
Così spesso ci sentiamo stanchi di lottare, quasi
senza la forza di andare oltre, sopraffatti dalle
difficoltà che quotidianamente incontriamo.
Ed
allora ecco l’invito del leone che, carico di tutta
la sua forza |
e
maestosità, trova il coraggio di oltrepassare il tunnel
di fuoco sebbene lo tema. Forza e coraggio, è giunta
l’ora di spogliarsi dalle nostre paure, di reagire con
spirito nuovo alle avversità; è questo il mio augurio
affinché l’umanità possa uscire da questo momento molto
tormentato che sta attraversando, a testa alta e con la
grinta di un leone.
L’urlo
di Chen terrorizza l’occidente
di
Simone Politi. Realizzazione FantasticArte
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Il
titolo prende spunto da un famoso film del 1972,
diretto e interpretato dal mitico Bruce Lee, in arte
“Chen”, noto attore campione di arti marziali e
protagonista del carro in oggetto. Nel film Chen è
intento a confrontarsi con i suoi avversari
occidentali. Bush, Chirac, Blair, Ciampi
nell’allegoria del carro, |
rappresentano l’occidente preoccupato per la propria
sorte, vista l’attuale, inesorabile avanzata della
potenza economica, politica, commerciale, militare
cinese.
Molti
indicatori economici suggeriscono infatti che il XXI
secolo sarà il “secolo cinese”, come il Novecento fu il
secolo americano. Sta iniziando un nuovo capitolo della
storia dell’umanità ed è opportuno interrogarsi sul
destino del gigante asiatico.
Il tempo
che passa (rappresentato dalla ruota con il Tao al
centro che gira dietro a Chen) sentenzierà il destino di
questa grande potenza divisa dalle sue forti
contraddizioni interne: la conservazione delle proprie
tradizioni e della propria cultura secolare da un lato,
l’apertura verso l’occidente e l’inevitabile
contaminazione culturale dall’altro.
La
borsa scende, la borsa sale…
ma per noi va sempre
uguale!!!
di
Alfredo Ricci
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Ogni
giorno, la televisione e la stampa, puntualmente ci
aggiornano sulle notizie provenienti dalla borsa; il
dollaro sale, lo yen in calo, l’euro stazionario, la
sterlina alle stelle… e così via.
Ma per
la gente comune che non ha miliardi, che non gioca
in borsa, che non può acquistare azioni e titoli,
tutto questo |
appare
come un mondo lontanissimo e, indipendentemente dalle
notizie della borsa, tirare avanti è sempre più dura.
Ecco che, come vuole la tradizione del Carnevale
viareggino, che riesce a scherzare su tutto e a rendere
tutto divertente, arriva l’idea per il nuovo carro. Il
titolo vuole essere una satira grottesca e divertente
sul mondo della borsa e sulla situazione che viviamo
quotidianamente.
E’ stata
immaginata una figura fantastica e grottesca “Il Re
Dollaro” che, con un’espressione altezzosa, gioca con
due grosse borse piene di soldi a cui sono aggrappati
due barili di petrolio che fanno oscillare le borse come
altalene. Il personaggio esce, non a caso, dalla borsa
della spesa ricolma di ogni ben di Dio: una spesa da
vero signore che solo il dollaro può permettersi. Alle
spalle del “Re Dollaro” c’è un fondale nerissimo, una
macchia di petrolio piena di sgocciolature. L’enorme
massa nera dona alla costruzione un effetto cromatico
scioccante, di grande richiamo visivo, grazie alla
contrapposizione con la parte antistante.
Sulle due
estremità posteriori della costruzione, si muovono in
maniera alternata, dei ventagli fatti di dollari
svolazzanti. Sul frontale del carro ci sono due borse
dell’acqua calda su cui siedono strani personaggi. Siamo
“Noi”, le persone comuni, semplici lavoratori che in
tutto questo marasma di borse che salgono e scendono ci
rendiamo conto che le uniche borse ben conosciute sono
quelle dell’acqua calda (dato che il riscaldamento costa
troppo) e le borse sotto gli occhi (perché dai troppi
pensieri non si riesce più a dormire).
Apertura
di caccia…
di
Luigi Verlanti e Luigi Bonetti.
Realizzazione di Luigi Verlanti e Luigi Bonetti.
Bozzetto di Luigi Bonetti
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Un soggetto di viva
attualità che vede il Governo cacciato
dall’Opposizione. Il carro è composto da elementi
plastici di effetto grandioso ma presenta anche
contenuti fortemente sociali ed attuali. Al centro
dell’attenzione sono posti personaggi di primo piano
dell’attuale Governo che, a |
cavallo di uccelli rapaci
sorvolano l’Italia rischiando, però, di essere abbattuti
dai cacciatori. L’allegoria è quindi di facile lettura e
perfettamente in armonia con il carattere del Carnevale
di Viareggio
COSTRUZIONI DI II° CATEGORIA
Vamos a sposar?
di Emilio Cinquini. Realizzazione di Emilio Cinquini SaS
Fenomeno da baraccone
di Giovanni Maggini. Realizzazione di Giovanni e Libero
Maggini. Bozzetto di Libero Maggini
Game Over
di Jacopo Allegrucci (Complesso)
Ma…
il Diavolo è di dx o di sx
di Enrico Vannucci (Complesso).
Bozzetto di Fabrizio Del Tessa
MASCHERATE
DI GRUPPO
Il
lavoro nobilita l’uomo ma…
di Giorgio Bomberini

La
cena delle beffe
di Michele Canova

La
cartapesta è tornata di moda
di Edoardo Ceragioli

Artisti di strada in sfilata al Carnevale:
uno
spettacolo bestiale!
di Roberto De Leo

Balla ballosso streghe a più non posso!!!
di Marzia Etna

Festa de L’Unità
di Giampiero Ghiselli

Cosa non si fa per vanità
di Paolo Lazzari. Bozzetto di Alessandro Servetto

L’allegria da i suoi frutti!
di Adolfo Milazzo

Ritorno dal veglione
di Mario Neri

Sinfonia buffa in 7 movimenti
di Luciano Tomei
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