VIAREGGIO E' IL CARNEVALE

        

 

-VEDI I BOZZETTI DELLE MASCHERE ISOLATE-

 

COMPLESSO D’APERTURA

 

Al cospetto del dio soldo non c’è più religione

de La Compagnia del Carnevale di Arnaldo Galli,

Gilbert Lebigre e Corinne Roger

  

  

CARRO FUORI CONCORSO

 

La macchina del tempo.

Viaggio attraverso la storia del Carnevale

di Roberto Vannucci e Carlo Lombardi  

Il nostro amato Burlamacco quest’anno ci propone un viaggio nel passato accompagnandoci indietro nel tempo. Ci fa rivivere sensazioni e ricordi che molti viareggini avevano chiuso nel cassetto e che i più giovani non hanno mai avuto. Ripercorrendo i decenni che hanno segnato la storia del Carnevale viareggino, grazie all’ausilio e alla collaborazione della cittadinanza e attraverso un’accurata selezione fotografica, si vuol presentare un’esposizione di momenti esclusivi della vita del Carnevale.

Queste immagini sono il cuore e l’anima del carro in cui un insolito Burlamacco manovra il marchingegno extratemporale  creando un’atmosfera e riproducendo la classicità del movimento dei carri che hanno reso il Carnevale di Viareggio famoso in tutto il mondo.

 

    

COSTRUZIONI DI I° CATEGORIA

 

El matador

di Alessandro Avanzini  

Un grande toro nero recalcitrante simboleggia, attraverso la metafora della personificazione, l’istanza di laicità del corpo cociale spagnolo e più in generale dell’Europa occidentale.

Zapatero, nelle vesti di un ambiguo torero, interpreta nella sua azione politica questa esigenza di pluralità di

     uno stato democratico, moderno e laico.

Improbabili picadores e vescovi, con in mano i simboli del cristianesimo, tentano di ferire mortalmente la “bestia” refrattaria al dogmatismo della Chiesa Cattolica.

Tutto si svolge in un’atmosfera un po’ burlesca da corrida spagnola, dove si invertono le parti e dove la paura si trasforma in coraggiosa fermezza politica.

 

Tra sogno e realtà

di Massimo Breschi. Bozzetto di Luca Della Santa

E’ tra i sogni e la realtà che si svolge l’imprevedibile percorso della nostra esistenza, perché ognuno di noi sogna di realizzare i propri desideri, ma poi in realtà è sempre il destino che manovra implacabilmente la vita di tutti gli esseri umani e stabilisce a suo piacimento chi dovrà nascere sotto una buona stella e chi no.

 La vitA è una giostra che gira, dominata da una gigantesca ed ambigua figura che, nelle vesti del destino, incombe su di essa e sembra poter decidere nel bene o nel male la sorte. Pertanto in alcuni momenti il destino appare benevolo e sorridente, ma poi all’improvviso si presenta come un essere malvagio e terribilmente spaventoso.

Nessuno può prevedere cosa ci riserverà, ma spesso non è lui responsabile di tutto quello che accade sulla terra e talvolta la buona o la cattiva sorte sono soltanto lo specchio o la conseguenza delle decisioni giuste o sbagliate degli esseri umani.

Siamo tutti nelle mani del destino, ma è altrettanto vero che sulla giostra della vita gli uomini hanno libertà di scelta e spesso diventano padroni del proprio futuro. Quindi sperate sempre e comunque nell’aiuto della sorte, ma ricordatevi che in realtà, per realizzare i nostri sogni e soprattutto quelli dei propri figli, occorre talvolta saperselo meritare…

 

 

È nato prima l’uovo o Pulcinella?

di Gionata Francesconi

E’nato u nu guaglione.

Da un uovo di tacchino

è nato un bel bambino

tutto bianco e birichino.

Di lavorar non se ne parla,

piange ride canta e balla.

Servitore di nessuno,

goloso di pizza e spaghetti fumanti,

divertiti lo guardiamo tutti quanti.

Da un uovo lui è nato

E tutti quanti ci ha fregato.

 

 

 

Mi rifiuto

di Fabrizio Galli

“Mi rifiuto, sì mi rifiuto” grida il cassonetto dell’immondizia “non si può accettare un gesto così orrendo”. Lui sicuramente rappresenta la ribellione delle nostre coscienze, ma è sempre alle nostre coscienze che dobbiamo rivolgerci per capire come sia stato possibile aver creato quel mostro gigantesco, così terrificante che tenta di buttare via la vita.

   Le culle che ghermisce però sono ormai vuote, i bimbi non ci sono più, uno stormo di cicogne li ha salvati. E’ questa la nostra più grande speranza.

 

Forza e coraggio

di Franco Malfatti

La vita è un percorso ad ostacoli, talvolta più distanziati ma talvolta, purtroppo, vicini tra loro. Così spesso ci sentiamo stanchi di lottare, quasi senza la forza di andare oltre, sopraffatti dalle difficoltà che quotidianamente incontriamo.  Ed allora ecco l’invito del leone che, carico di tutta la sua forza

e maestosità, trova il coraggio di oltrepassare il tunnel di fuoco sebbene lo tema. Forza e coraggio, è giunta l’ora di spogliarsi dalle nostre paure, di reagire con spirito nuovo alle avversità; è questo il mio augurio affinché l’umanità possa uscire da questo momento molto tormentato che sta attraversando, a testa alta e con la grinta di un leone.

 

L’urlo di Chen terrorizza l’occidente

di Simone Politi. Realizzazione FantasticArte

Il titolo prende spunto da un famoso film del 1972, diretto e interpretato dal mitico Bruce Lee, in arte “Chen”, noto attore campione di arti marziali e protagonista del carro in oggetto. Nel film Chen è intento a confrontarsi con i suoi avversari occidentali. Bush, Chirac, Blair, Ciampi nell’allegoria del carro,

  rappresentano l’occidente preoccupato per la propria sorte, vista l’attuale, inesorabile avanzata della potenza economica, politica, commerciale, militare cinese.

Molti indicatori economici suggeriscono infatti che il XXI secolo sarà il “secolo cinese”, come il Novecento fu il secolo americano. Sta iniziando un nuovo capitolo della storia dell’umanità ed è opportuno interrogarsi sul destino del gigante asiatico.

Il tempo che passa (rappresentato dalla ruota con il Tao al centro che gira dietro a Chen) sentenzierà il destino di questa grande potenza divisa dalle sue forti contraddizioni interne: la conservazione delle proprie tradizioni e della propria cultura secolare da un lato, l’apertura verso l’occidente e l’inevitabile contaminazione culturale dall’altro.

 

La borsa scende, la borsa sale…

ma per noi va sempre uguale!!!

di Alfredo Ricci

Ogni giorno, la televisione e la stampa, puntualmente ci aggiornano sulle notizie provenienti dalla borsa; il dollaro sale, lo yen in calo, l’euro stazionario, la sterlina alle stelle… e così via.

Ma per la gente comune che non ha miliardi, che non gioca in borsa, che non può acquistare azioni e titoli, tutto questo

appare come un mondo lontanissimo e, indipendentemente dalle notizie della borsa, tirare avanti è sempre più dura. Ecco che, come vuole la tradizione del Carnevale viareggino, che riesce a scherzare su tutto e a rendere tutto divertente, arriva l’idea per il nuovo carro. Il titolo vuole essere una satira grottesca  e divertente sul mondo della borsa e sulla situazione che viviamo quotidianamente.

E’ stata immaginata una figura fantastica e grottesca “Il Re Dollaro” che, con un’espressione altezzosa, gioca  con due grosse borse piene di soldi a cui sono aggrappati due barili di petrolio che fanno oscillare le borse come altalene. Il personaggio esce, non a caso, dalla borsa  della spesa ricolma di ogni ben di Dio: una spesa da vero signore che solo il dollaro può permettersi. Alle spalle del “Re Dollaro” c’è un fondale nerissimo, una macchia di petrolio piena di sgocciolature. L’enorme massa nera dona alla costruzione un effetto cromatico scioccante, di grande richiamo visivo, grazie alla contrapposizione con la parte antistante.

Sulle due estremità posteriori della costruzione, si muovono in maniera alternata, dei ventagli fatti di dollari svolazzanti. Sul frontale del carro ci sono due borse dell’acqua calda su cui siedono strani personaggi. Siamo “Noi”, le persone comuni, semplici lavoratori che in tutto questo marasma di borse che salgono e scendono ci rendiamo conto che le uniche borse ben conosciute  sono quelle dell’acqua calda (dato che il riscaldamento costa troppo) e le borse sotto gli occhi (perché dai troppi pensieri non si riesce più a dormire).

 

Apertura di caccia…

di Luigi Verlanti e Luigi Bonetti.

Realizzazione di Luigi Verlanti e Luigi Bonetti.

Bozzetto di Luigi Bonetti

Un soggetto di viva attualità che vede il Governo cacciato dall’Opposizione. Il carro è composto da elementi plastici di effetto grandioso ma presenta anche contenuti fortemente sociali ed attuali. Al centro dell’attenzione sono posti personaggi di primo piano dell’attuale Governo che, a

cavallo di uccelli rapaci sorvolano l’Italia rischiando, però, di essere abbattuti dai cacciatori. L’allegoria è quindi di facile lettura e perfettamente in armonia con il carattere del Carnevale di Viareggio

 


 

COSTRUZIONI DI II° CATEGORIA

 

Vamos a sposar?

di Emilio Cinquini. Realizzazione di Emilio Cinquini SaS

 

 

Fenomeno da baraccone

di Giovanni Maggini. Realizzazione di Giovanni e Libero Maggini. Bozzetto di Libero Maggini

 

  

Game Over

di Jacopo Allegrucci (Complesso)

 

 

Ma… il Diavolo è di dx o di sx

di Enrico Vannucci (Complesso).

Bozzetto di Fabrizio Del Tessa

 

 

 


MASCHERATE DI GRUPPO

 

Il lavoro nobilita l’uomo ma…

di Giorgio Bomberini

 

  

La cena delle beffe

di Michele Canova

 

 

La cartapesta è tornata di moda

di Edoardo Ceragioli

 

Artisti di strada in sfilata al Carnevale:

uno spettacolo bestiale!

di Roberto De Leo

 

 

Balla ballosso streghe a più non posso!!!

di Marzia Etna

 

 

Festa de L’Unità

di Giampiero Ghiselli

 

 

Cosa non si fa per vanità

di Paolo Lazzari. Bozzetto di Alessandro Servetto

 

 

L’allegria da i suoi frutti!

di Adolfo Milazzo

 

 

Ritorno dal veglione

di Mario Neri

 

Sinfonia buffa in 7 movimenti

di Luciano Tomei

 

FOTO FOTOMANIA VERSILIA

Testi forniti dalla Fondazione Carnevale

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