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Autore:
Bomberini Giorgio
Titolo: Colpi di Carnevale
La mascherata prende spunto dal famoso detto “ che ti venga un colpo”… Ma quanti tipi di colpi ci passano per la mente? La mascherata ne illustra otto, tutti inseriti nell’ottica carnevalesca nel seguente ordine: colpo di |
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testa, colpo di frusta, colpo della strega, colpo basso, colpo gobbo, colpo di fulmine, colpo di mare, colpo di spugna.
La mascherata sarà realizzata in modo tradizionale: in cartapesta e legno con altezza sul portatore di circa metri 3,50. |
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Autore:
Michele Canova
Titolo: Strike di Carnevale
La mascherata affronta un tema sempre attuale che è quello delle difficoltà, soprattutto economiche, che si riscontrano nella vita di tutti i giorni. Spese scolastiche e mediche, affitto, tasse sempre |
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più alte, bollette varie, inflazione e carovita sono i principali problemi che gravano sul cittadino, che si trova a dover fronteggiare tutto questo con uno stipendio non sempre adeguato alla situazione.
Nella mascherata questi pesi economici sono rappresentati da sette birilli umanizzati che vengono abbattuti da una grossa palla da bowling interpretata da uno spensierato Re Carnevale.
Il messaggio è di facile e immediata lettura: durante il periodo carnevalesco è meglio accantonare problemi e difficoltà e godere, invece, dell’atmosfera allegra e festosa tipica di questo periodo. |
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Autore:
Edoardo Ceragioli
Titolo: L’importante è
partecipare
Nel grande mondo dello sport troviamo coppe, medaglie, targhe e trofei che consacrano i propri campioni per le loro gesta memorabili. Questo mondo però non è solo fatto di atleti vincenti… bensì è costellato da tanti altri |
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personaggi che nonostante il loro sacrificio e la loro passione non riescono nell’intento di fissare il proprio nome nella storia dello sport.
Sono quelli che faticano nel raggiungere il traguardo…
Coloro che ce la mettono tutta per riuscire…
Ma la sorte o la poca abilità non li fa emergere. Tutti “Campioni” ai quali non viene mai riconosciuta l’importanza delle loro gesta.Oggi, al Carnevale di Viareggio, vengono premiati proprio questi “Anti-atleti”…
Otto “ambiti” Trofei sfilano fieri nella bolgia carnascialesca, raffigurando ironicamente proprio quell’inadeguatezza che caratterizza questi “sportivi mancati”.
Per la prima volta nella loro vita sono invitati a sfilare sul podio di Re Carnevale:
- lo Sciatore inetto, che giunge al traguardo immerso in una valanga di neve…
- Il goffo Tennista, che si aggroviglia inspiegabilmente alla rete…
- L’impavido Nuotatore, che sfida le acque con ciambella, braccioli, pinne e boccale…
- Il Calciatore maldestro, che coglie il pallone di punta con il piede nudo…
- L’inesperto Pescatore, che viene “abboccato” da un pesce con tutto il suo armamentario…
- L’audace Arciere, che non ha nella mira la sua migliore dote…
- Lo Schermitore sbadato, che non si accorge di aver impugnato la sciabola in maniera errata…
- Il pirotecnico Cestista, che incastrandosi con il suo corpo ottura il canestro.
Tutti trofei che vogliono premiare la costanza di coloro che nella vita, come nello sport, credono ciecamente nel motto: “l’importante non è vincere… l’importante è partecipare!!!” |
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Autore:
Roberto De Leo
Titolo: Gli orchestracei di
Burlamare invitano a
ballare
La mascherata si compone di otto tipi di crostacei tra i più rappresentativi della fauna che popola il nostro mare e che, loro malgrado, svolgono un ruolo da protagonisti nelle |
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prelibate ricette della cucina locale marinaresca.
Questi crostacei – l’astice, l’aragosta, il gambero, la cicala, lo
scampo, il granchio margherita, il paguro e il granchio favollo - interpretati in chiave ironica, dai fondali del nostro mare blu si improvvisano festosi elementi di una caratteristica ed improvvisata banda musicale che vuole vivere la pazza festa che anima i viali a mare di Viareggio in preda alla spensierata magia del Carnevale.
Gli improvvisati ed improbabili suonatori si cimentano ciascuno con uno strumento musicale che meglio si adatta alle sue caratteristiche fisiche: il paguro si affaccia dalla sua casa conchiglia strimpellando una chitarra, il gambero fa scorrere le sue numerose zampette sui tasti di una fisarmonica, il granchio adopera le sue robuste chele per suonare a ritmo frenetico il tamburo, e così via per gli altri.
L’originale banda di orchestrali crostacei – o meglio di
“orchestracei”- non poteva essere diretta che da particolare maestro di musica, da Burlamacco – la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio creata dalla fantasia di Uberto Bonetti - che per l’occasione si traveste in
“Burlamare”, un impeccabile direttore che scandisce il tempo ed armonizza la salmastrosa ed allegra sinfonia che tali particolari suonatori improvvisano per invitare tutti a ballare in una corale coreografia, la danza del Carnevale. |
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Autore:Marzia Etna
Titolo: Dal forno di
Burlamacco buono
come il pane.
Dal “Forno di
Burlamacco” vengono sfornati vari tipi di pane ispirati all’aspetto fisico o ad una caratteristica dell’essere umano.
Come ad esempio il “Pane Casalingo” che rappresenta un |
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Signor
Pane con un bel faccione che con grembiule e battipanni è intento a far pulizie oppure il “Pane Brutto cotto a legna” che bello non è, ed è anche tutto sbruciacchiato dal fuoco della legna che lo circonda o ancora la “Frustina”dall’aspetto sado-maso, ecc.
Il messaggio della mia mascherata è di non perdere mai di vista le cose semplici e soprattutto non darle mai per scontate. Il pane come la vita è fatto con ingredienti semplici. Che gioia quando abbiamo fame ed addentiamo un semplice pezzo di pane.
Il pane che è vita vuol portare in trionfo un Re Fornaio che esprima un messaggio di pace e spensieratezza. |
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Autore:
Giampiero Ghiselli
Titolo: Quanto ci piace chi lavora per la pace
In contrapposizione ai tanti eserciti di guerra c’è un grande esercito di pace che mette tutte le proprie energie nell’aiutare i più deboli, quelli che da sempre pagano le conseguenze dei conflitti. |
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Questa mascherata vuole essere una critica a Bush e a chi si ostina a pensare di risolvere i problemi del mondo con la guerra e un plauso a tutte quelle associazioni umanitarie che con amore e mezzi di fortuna aiutano le popolazioni dei paesi in guerra.
Spero di aver reso in maniera spiritosa la grande forza con cui
combattno contro bombe più o meno intelligenti. |
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Autore:
Paolo Lazzari su progetto di Alessandro Servetto
Titolo: I Signori dei tranelli
La vita quotidiana si svolge tra tranelli e fregature… se ci guardiamo alle spalle verifichiamo che ogni giorno la televisione, la politica, lo sport, il gioco, il sesso, i soldi, la pace e la mafia sono parole |
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con significati importanti ma che a loro volta possono anche trasformarsi in tranelli: il gioco di parole ci aiuta a capire le insidie che si nascondono dietro queste parole.
La politica è raffigurata da Berlusconi che promette posti di lavoro e che a sua volta ci porta a trasformarci in polli, e a credere in tutto ciò che promette. Il tranello politico ci porta a sperare in qualcosa di migliore ed invece ci ritroviamo sempre in condizioni peggiori.
La maschera frontale raffigura Berlusconi con mille promesse fatte, sul retro troviamo il simbolo della gioventù trasformato in pollo che aspetta che le promesse fatte si avverino.
Il sesso è raffigurato da una prosperosissima donna che con l’inganno ci porta a credere a questo, ma valutando bene scopriamo che è solamente un tranello, dietro a quella bella presenza femminile troviamo l’omosessualità. Sul fronte del mascherone troviamo una splendida donna mentre sul retro un uomo trasformato.
Il denaro raffigurato da mille lire abbattute da un euro, il tranello è palese: tutto ciò che prima costava mille lire, con l’ingresso dell’Euro è raddoppiato e noi, come sempre, fregati con la scusa dell’Europa unita.
Il gioco è raffigurato da un povero operaio che tenta la fortuna non con il guadagno ottenuto dal lavoro ma con le scommesse, con le lotterie, con il totip, con il totogol e, come sempre, prima di vincere…perde tutto quello che aveva guadagnato.
La mafia è raffigurata sul fronte da un Andreotti in veste elegante e sul retro da un mafioso che appalta i lavori pubblici solo ai conoscenti e a chi paga percentuali per ottenere quei lavori.
Lo sport da uno sportivo con fisico scolpito e agile, muscoli enormi… dietro scopriamo che è così solo perché usa sostanze stupefacenti che fanno di lui un mostro da record in tutte le discipline.
La tv raffigurata da Emilio Fede all’interno di un televisore, dietro da un cane ruffiano che cambia simpatie in base a chi offre più lavoro..
La missione di pace raffigurata da un soldato con un ramoscello di ulivo e le colombe della pace, e dietro dallo stesso pronto alla guerra armato di bombe. |
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Autore:
Adolfo Milazzo
Titolo: Regaliamoci un
sorriso
Cosa c’è di più bello di un sorriso a Carnevale in un mondo che sta sempre più male? Scusate la rima, ma “Re- galiamoci un sorriso!” nasce proprio da questa semplice giustificazione. |
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Nasce in me il desiderio di evasione per sorridere un po’ visto la triste realtà internazionale.
La parola “Regaliamoci” inizia con la consonante R, seguita dalla vocale E cioè a dire RE che nella fantasia di tutti stimola le più svariate interpretazioni. Gli otto mascheroni nascono per l’appunto dall’interpretazione di otto parole che iniziano con la sillaba “RE”. Ecco allora un vecchio Re che a gran fatica sostiene un bus pieno di mascherine, ed è il RE-BUS, poi il Re-volver, il Re-tino, il Re-lax, il Re-tata, il Re-cita, il Re-porter ed in fine il Re-mare, quasi un nettuno colorato a gradazione tonale. Ogni figura interpreta per l’appunto il significato della parola che rappresenta formando un doppio senso divertente.
Ridere allunga la vita e scaccia la tristezza. In un mondo pieno di dolore forse è poca cosa ma è importante guardare al futuro con speranza e forse un sorriso può anche aiutarci. Buon divertimento. |
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Autore:
Mario Neri
Titolo: Come passa il tempo
Nella mascherata che presento si mette in evidenza, non solo lo scorrere del tempo inteso come ore, ma anche e soprattutto l’evolversi della meccanica e della tecnologia. |
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Dai primitivi segnatempo come la clessidra e la meridiana, si passa ad un leonardesco orologio con ingranaggi a vista. Attraversiamo anche vari paesi con orologi sempre più moderni e raffinati: vedi il cucù svizzero e l’austera pendola inglese. Un salto nell’infanzia con la vecchia sveglia con suoneria a martelletto.
Per terminare un bel cipollone da taschino e una super sveglia tecnologica, corredata di spazzolino da denti, giornale di stampa e un buon caffè mattutino. Il tutto illuminato da un visore al quarzo che non solo segna le ore, ma visualizza i giorni, mesi, anni e persino temperatura atmosferica.
Dopo questo non ci resta che aspettare per vedere cosa ci riserverà il futuro per leggere l’inarrestabile scorrere del tempo. Io non vedo l’ora. |
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Autore:
Luciano Tomei
Titolo: Democraticamente
confusi
“Democraticamente confusi” è una proposta di mascherata che espone l’idea del tutto personale di come in certi casi (e la nostra politica a me pare sia uno di quelli) l’eccesso di teorie, commenti, |
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proposte, scissioni, unioni, miscugli, partiti che da uno diventano tre, ecc. nella mente del potenziale elettore italiano porti una sorta di confusione, o quantomeno ponga la questione di una scelta sempre più difficile.
Gli otto testoni stanno a rappresentare come (a parer mio) le teste degli elettori medi, come la mia, siano diventate una sorta di contenitori di slogan politici, di facce ormai prive di affettività e quasi soltanto virtuali e di bolle di sapone colorate con tanto di punto interrogativo.
Una situazione certamente eccessiva ma ispirata al clima carnevalesco dove tutto viene inevitabilmente ingigantito.
Anche il bustino sotto il testone sarà avvolto alla base da strisce recanti slogan elettorali.
Forse sarò tacciato di qualunquismo, ma la mia è soltanto la versione carnevalesca di una personale, inevitabile, umana perplessità. |
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