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1930 il comitato del carnevale chiese ad Umberto
Bonetti di disegnare il manifesto per l’anno
successivo. Bonetti
dipinse un pagliaccio con un “puzzle”
d’indumenti rubati ad Arlecchino,un pon-pon
preso dal camicione del pierrot,
una gorgiera bianca
ed ampia alla Capitan Spaventa, un copricapo rosso ad
imitare Rugantino,ed un mantello nero tipico di Balanzone. |

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Al suo fianco disegnò un’esile figura di
bagnante con un costume castigato come d’uso negli anni
’30 per star ad indicare che Viareggio è la città
dell’estate. Bonetti in quegli anni disegnava delle vignette
per un giornale umoristico firmandole con lo
pseudonimo della
maschera:Burlamacco
suggeritogli da Buffalmacco, pittore fiorentino e
personaggio del decamerone; Bonetti sostituì “Buffa”
con “Burla”.
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Il nome piacque sia al comitato che ai
cittadini così nel 1939 fu assegnato alla maschera durante
il rione di casa Speziali in Via Mazzini con tanto di
battesimo e champagne.
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| Nel
1967 Bonetti ritoccò la maschera del Burlamacco facendo ricorso alle
tecniche del finto collage alternando i colori bianco
e rosso al bianco e nero e nel 1973 cambiò di nuovo
veste indossando un costume a scacchi quadrati. |

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Nel
1988 il Burlamacco entrò nella Maschera
ufficiale del Carnevale al museo delle arti e
tradizioni popolari di Roma
ONDINA
E BURLAMACCO |
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