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CARNEVALE
DI VIAREGGIO |
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MASCHERATE DI
GRUPPO |
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Jacopo
Allegrucci – “… Delafia che circo!” |
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E’
di nuovo Carnevale e nel grande turbinio di allegria e
colori spicca una parata circense che non passa
inosservata agli occhi degli spettatori. E’ proprio
un gruppo di grandi artisti di fama internazionale,
cose mai viste, o forse NO! Forse mi sto sbagliando,
al giocoliere gli sono cadute le clave, il leone ha
mangiato il domatore, la tigre si è strinata, i
contorsionisti si sono legati, il fachiro si è
bruciato, l’incantatore dorme, la piramide umana
crolla, ma cosa sta succedendo? … DELAFIA CHE CIRCO! |
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Giorgio
Bomberini – “I No… bel di carnevale” |
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Il
soggetto della mascherata prende spunto
dall’assegnazione dei prestigiosi premi Nobel per le
svariate categorie. Scomponendo la parola Nobel si
ottiene un’allegoria carnevalesca divertente basata
sia sull’aspetto estetico dei premiati in questo
concorso viareggino, sia sulle reali capacità dei
soggetti in causa. |
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Michele
Canova – “Al veglione mascherati per non
esser cucinati” |
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La
mascherata ironizza
sui diversi modi in cui può essere cucinato un pollo,
reinterpretando le ricette ed evidenziando un
ulteriore possibile significato si creano infatti
simpatici giochi di parole. Alcuni esempi: il “pollo
alla diavola” diventa un animale infernale dotato di
corna, forcone e mantello rosso; il “pollo in
umido” è un pollo bagnato dalla pioggia nonostante
indossi l’ombrello e l’impermeabile e il “pollo
alla griglia” è un galeotto con la tipica tenuta a
righe imprigionato da una grata. |
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Edoardo
Ceragioli – “Anche i libri alla sfilata…
si trasformano… in risata!!!” |
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Ebbene
si!!! Otto fantomatici libri decidono di lasciare
provvisoriamente le loro polverose e anguste
postazioni per partecipare al corso mascherato del
Carnevale di Viareggio ma non possono presentarsi sui
viali a mare senza avere prima una trasformazione…
nasi, occhi, bocche e braccia magicamente spuntano in
copertina dando vita a una mascherata del tutto
originale!!! Accuratamente “modificati” cercano in
tutti i modi di attirare l’attenzione per carpire
qualche sorriso al pubblico mascherato; ciò che ogni
libro per sua natura racconta qui, con la fantasia, si
sviluppa e prende forma. |
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Marzia
Etna – “Un sogno speciale per bambini al
carnevale” |
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Questa
mascherata è dedicata ai bambini che sono costretti a
crescere troppo in fretta in questo periodo di guerre,
pedofilia, povertà e prostituzione mettendo da parte
le cose più belle della loro età: fantasia,
spensieratezza e allegria. Inoltre c’è un richiamo
per quei bambini che appiattiscono la loro mente
ipnotizzati dai giochi elettronici, giocando sempre
meno con i giochi tradizionali (soldatini, bambole,
monopoli, trottole, palline, burattini, ecc.) e
isolandosi sempre di più dai loro coetanei. |
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Giampiero
Ghiselli – “E’ ora di rigovernare” |
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Progetto
di Maria Chiara Franceschini
Nonostante
le ultime elezioni amministrative dimostrino uno
spostamento dell’elettorato verso sinistra, i
leaders dell’opposizione (Bertinotti, D’Alema,
Cofferati, Fassino, Prodi, Di Pietro e Rutelli)
continuano a essere divisi e litigiosi. Se continuano
così, rigoverneranno sì… ma piatti e bicchieri.
Ecco così i nostri seriosi capi della sinistra
vestiti da allegre massaie che, con grembiulini
rigorosamente rossi, cercano di rassettare la casa.
Anche in questo caso però c’è un Bertinotti che
non vuole partecipare e rifiuta di indossare il
grembiulino. Un Moretti molto critico osserva, nel suo
ruolo d’intermediario tra la politica e i movimenti
di piazza, tutta la situazione.
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Floriano
Marchi – “Porcherie di sempre” |
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La
nostra società ha ormai perso i valori importanti
della vita e lo dimostra tutti i giorni con la guerra,
la droga, la prostituzione, la vivisezione, la
pedofilia, il traffico d’organi e altre porcherie. |
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Adolfo
Milazzo – Il Dolceinvita “a
festeggiare”… |
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A
Carnevale ogni scherzo vale, e un Carnevale senza
dolci e dolcetti è quanto mai improbabile. Non c’è
niente da fare: Il
Dolce invita a festeggiare. La nostra festa,
intesa come manifestazione popolare, vede nella
domenica della sfilata un consumo di dolci non
indifferente. Ogni personaggio della mascherata sarà
raffigurato con un dolce intorno alla vita: il Babà,
il Bignè, il Dito, la Torta, il Cannolo, il Gelato,
la Zuppetta, il Cornetto e inviterà tutti al nostro
Carnevale. E’ proprio il caso di dire: “non
nascondiamoci dietro un dito,
è Carnevale e siamo tutti invitati a festeggiare, in questo mondo
ci vorrebbe più Dolcezza: viva i cannoli e non i
cannoni”. |
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Mario
Neri – “Mamma… come nascono i
bambini?” |
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Uno
degli eventi più naturali dalla comparsa sulla terra
dell’uomo, è sempre stata la nascita. Sia nel regno
animale che in quello vegetale, la riproduzione per la
continuità della specie ha sempre avuto grande
importanza. Un evento così bello e più che naturale,
ad un certo punto nella storia dell’uomo, è
diventato un argomento tabù, del quale, fino e oltre
la maggiore età o prima del matrimonio, non si poteva
parlare. Ecco che nascono delle spiegazioni illogiche
e fantasiose alla fatidica domanda “Mamma… come
nascono i bambini?”: “ti ha portato la cicogna”,
“ti ho trovato sotto un cavolo nell’orto” e,
dopo le prime rivoluzioni culturali, l’esempio
dell’ape che impollina i fiori. |
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Luciano
Tomei – “Un monte di risate” |
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La
mascherata gioca sul classico gioco di parole in
chiave carnevalesca e ha per tema i nomi dei monti.
Dopo un monte “Re Carnevale”, che esporrà il tema
del lavoro preparando l’atmosfera ridanciana e
carnevalesca, seguiranno scherzose maschere aventi
caratteristiche suggerite dal nome di un monte. Alcuni
esempi: il Monte Magno con gli spaghetti, Il Monte
Grappa alle prese con il suddetto liquore, l’Ap…pennino
con pennino e inchiostro. |
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